17/10/2026

RITORNO A BUENOS AIRES di Marco Bechis

Un tema costante e perenne nella regia e la scrittura del direttore Marco Bechis è la dittatura in Argentina, luogo in cui lui stesso ha vissuto un’esperienza personale drammatica quando venne sequestrato all’interno di un centro militare, noto come Garage Olimpo.
Per Venezia 83, presenta il film Ritorno a Buenos Aires, sulla vita di un dottore che dovrà tornare nella capitale per testimoniare sull’accaduto durante gli anni di prigionia.
Ad interpretare il protagonista, lo straordinario Adriano Giannini, nei panni di Mariano Guerra, che porterà tutta la tempra e fisicità per sostenere un ruolo che soffre e si avventura nel racconto dei fatti che dolgono e che scavano quei meandri dell’anima che si vorrebbero cancellare.

All’inizio, Mariano è riluttante nel dover riaffrontare le vicende della sua detenzione e di quella dei suoi compagni di cella. Poi una volta seduto di fronte ai giudici del Tribunale, si concede di rivelare ogni straziante passaggio. Non sarà per niente semplice perché dovrà fare i conti con il malessere fisico che quelli episodi gli provocano, nonostante i suoi aguzzini gli avessero insegnato a sopportare il dolore e tenerselo dentro.

Bechis costruisce un film con cui dimostra i fatti, ma non in modo esplicito e questo lo rende stranamente interessante perché tende a esplorare più l’animo umano che il periodo storico in sé. Assieme a lui e il suo personaggio Mariano, si cammina in quei luoghi del male, dove molti hanno conosciuto l’orrore della dittatura.
Marco Bechis tocca la stessa ferita una, due e tante volte per non dimenticare e per tenere vivo il ricordo, e lo fa in memoria di quelli che hanno perso la vita, ma anche per rammentare che quella pagina storica non deve mai più ripetersi.

Blanca Estela Rodriguez