17/10/2026
PRIMA ESPERIENZA ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA
La realtà dell’esperienza, vissuta sul campo, è molto diversa da come la si immagina da fuori: meno passerelle patinate e molto più ritmo sostenuto. Ma la bellezza della Mostra sta proprio in tutto quello che succede fuori e dentro le sale.
C’è un’atmosfera unica che si respira camminando lungo il piazzale del Casinò o sotto i portici del Palazzo del Cinema: un viavai continuo di accreditati con il badge al collo, zaino in spalla e borraccia alla mano, tutti perennemente di corsa ma pronti a fermarsi per scambiare un parere. Tra le pause pranzo veloci sui gradini, la musica di sottofondo che arriva dal Red Carpet e i gruppi di persone che discutono animatamente appena finita una proiezione, il Lido diventa una vera e propria cittadella del cinema dove si respira passione in ogni angolo.
La giornata tipo si trasforma rapidamente in una maratona programmata al minuto. Ci si alza presto per prenotare i posti sulla piattaforma, si corre da una struttura all’altra e si fanno le file fuori dalla Darsena o dal PalaBiennale, momento ideale per confrontarsi con gli altri ragazzi sui film visti o sui titoli da non perdere.
La parte più stimolante è l’immersione totale nella visione. Passare nel giro di poche ore dalle atmosfere intime di un titolo in Concorso come Succederà questa notte di Nanni Moretti all’energia di opere internazionali o dei film d’azione Fuori Concorso ti costringe ad azzerare continuamente le aspettative e a adattarti a stili visivi completamente diversi.
L’accredito CINIT mi ha permesso di accedere alle proiezioni a qualsiasi orario e di vivere la sala al massimo della sua intensità: stare seduta in mezzo a centinaia di persone che reagiscono contemporaneamente a una scena cambia del tutto il modo di guardare un film. L'esperienza del festival ti insegna a gestire il tempo, a selezionare i titoli nel programma e a sviluppare uno sguardo più attento sui dettagli di regia, montaggio e fotografia.
Questa prima partecipazione al Lido è stata un’opportunità concreta per capire come funziona da vicino un festival internazionale di questo livello e per vivere il cinema non come un semplice passatempo, ma come un lavoro di analisi continuo e rigoroso. Un’esperienza intensa, stancante al punto giusto, ma incredibilmente utile.
Matilde Vistosi




