10/12/2025
MOTHER di Teona Strugar Mitevska
La suora sta aspettando con ansia una lettera da Roma che le darà il via libera per fondare un suo ordine religioso indipendente e, parallelamente, sta cercando colei che la dovrà sostituire al convento di Loreto come superiora. La sua scelta ricade su suor Agnieszka che, ben presto, le rivelerà un segreto scandaloso: rimasta incinta, ella sta considerando l’aborto; questo metterà Teresa profondamente in crisi dal momento che la situazione è ormai scandalosa poiché va contro i voti, contro le regole, contro le aspettative. Madre Teresa intraprende infatti un dialogo confessionale con il suo sacerdote di fiducia, Padre Friedrich, e si interroga su cosa fare; deve mantenere l’autorità, l’immagine e la fede.
Il film scandisce il tempo giorno dopo giorno e la donna deve fare i conti non solo con le richieste istituzionali e le formalità della Chiesa, ma anche con le proprie ambizioni, i dubbi e le fragilità; deve mettere in gioco sé stessa e lottare contro le gerarchie ecclesiastiche. Il ritmo rallenta o accelera per dare respiro o per togliere il fiato tra scene silenziose, contemplative e altre con forti momenti di dialogo o di tensione emotiva.
Naomi Rapace recita per un ruolo che richiede non solo presenza fisica, ma peso morale, spirituale, emotivo e diventa un’interprete di sensibilità. La musica moderna ed energica intensifica le scene e immerge lo spettatore all’interno del conflitto interiore di Teresa. Le scelte visive sono potenti, crude e rendono la fede viscerale e concreta come le fotografie che sembrano conciliare due mondi: quello silenzioso e austero del convento con quello caotico e vivo di Calcutta.
Madre Teresa è una donna che sceglie, non accettandolo soltanto, il proprio destino. La sua figura non è perfezione immobile ma una lotta e un rischio; la carità e il sacrificio non sono solo atti verso gli altri ma soprattutto verso sé stessi e infine, per citare le parole utilizzate dalla regista macedone, la santità non è una veste immacolata, ma un corpo che sanguina, che cade e si rialza.
Diletta Voltolina




