06/12/2025

LO STRANIERO di François Ozon

Lo straniero, il film del regista François Ozon, tratto dal celebre racconto di Albert Camus, rigorosamente girato in bianco e nero e interpretato da Benjamin Voisin, sembra tener presente il progetto di Visconti, ma con un’attenzione ancora più marcata al carattere estetizzante del racconto. 

La vicenda, ambientata sul finale degli anni ‘30 a Tangeri, ripercorre le tappe esistenziali di Mersault, impiegato senza alcuna ambizione che ha la peculiarità di esternare l’indifferenza e l’apatia che prova nei confronti degli accadimenti senza filtri. Lo vediamo assistere alla veglia che precede il funerale della madre con un atteggiamento apparentemente freddo e distaccato, la stessa mancanza di pathos che manifesta nei confronti della fidanzata Marie, Rebecca Marder, quando questa gli dichiara la sua intenzione di sposarlo e lui acconsente senza entusiasmo.

Mersault si fa trascinare da Raymond in un’amicizia che condivide per inerzia e arriva a sparare cinque colpi di revolver contro l’arabo che minaccia l’amico per una pura fatalità, come dichiarerà lui stesso al processo. Nel corso del processo l’avvocato d’ufficio che lo difende non riuscirà a salvarlo proprio a causa del suo atteggiamento indifferente. Nonostante sia francese e in quanto tale un privilegiato, candidato a vincere il processo, Mersault verrà comunque condannato a morte in quanto incarna paradossalmente il “diverso”: la sua freddezza e la mancanza di adesione al codice del “sentimento comune” lo renderà incomprensibile e di conseguenza verrà giudicato con ostilità.

Sarah Revoltella