06/12/2025
JAY KELLY di Noah Baumbach
Alla Mostra del Cinema di Venezia lo ricordiamo per i suoi precedenti lavori in concorso come “Storia di un matrimonio” (2019) e “Rumore bianco” (2022). Anche il suo quattordicesimo film dal titolo “Jay Kelly” è stato inserito nella selezione ufficiale di Venezia 82 e racconta la storia di una famosa star hollywoodiana, alter-ego di George Clooney (da lui interpretato con la sua consueta gigioneria) che ormai all’apice del successo e sulla soglia dei sessant’anni, con qualche ruga e i capelli un po’ ingrigiti, incomincerà a riflettere sulla propria vita.
Il motivo glielo fornirà l’incontro-scontro con un suo ex compagno di scuola di recitazione ripensando al tempo del loro primo provino, che aveva segnato il fallimento di uno e il successo dell’altro. Un altro motivo saranno le sue figlie, che lui ha trascurato per la propria carriera artistica; una è diventata maestra d’asilo e si tiene ben distante da lui mentre la più giovane, prima di iniziare l’università, è in procinto di fare un viaggio per l’Europa con il suo ragazzo.
Alla vita di Jay Kelly sono legati a filo doppio anche il suo efficiente staff: il manager e amico Ron (Adam Sandler) che ha sacrificato la sua vita privata famigliare per fargli quasi da badante ed è quasi arrivato al culmine dello stress, e poi Phoebe (Laura Dern) la sua addetta stampa che in passato aveva avuto un flirt proprio con Ron. Con la scusa di andare a ritirare un premio in Toscana e presenziare a un evento in suo onore, Kelly inseguirà sua figlia portandosi dietro i suoi collaboratori.
Sarà un viaggio prima in aereo e poi in treno per il vecchio continente, denso di imprevisti, incontri divertenti e riflessioni sul cinema, sulle rivalità tra divi, sulle cose importanti della vita, sul tempo che passa e i rimpianti sull’amicizia e sulla famiglia. Baumbach dirige con mano lieve il materiale e gli attori ed esprime questi argomenti - con dialoghi a volte taglienti - facendo sorridere e anche un po’ commuovere. Soprattutto utilizza Clooney che si diverte a interpretare il suo ruolo con molta naturalezza, come quando fa in tv la pubblicità di una nota marca di caffè. Il film è prodotto da Netflix.
Andrea Curcione





