17/11/2025

UN CABO SUELTO di Daniel Hendler

“Un cabo suelto”, film del regista Daniel Hendler, è una storia in grado di stupire chiunque vi si imbatta dopo una semplice lettura della trama online. Impulsivamente si è tentati a immaginare una vicenda poliziesca come tante altre, con qualche colpo di scena magari ma niente di veramente nuovo. Nel momento in cui entra in sala, però, lo spettatore scopre che “Un cabo suelto” è tutto fuorché riassumibile in un genere: racchiude infatti elementi legati alla comicità, alla commedia romantica, all’avventura, e non solo.

In questo limbo tra reale e surreale viene rimarcato anche il tema del confine, declinato lungo la frontiera tra Argentina e Uruguay (con la stessa troupe divisa tra i due Paesi). Confine che non intende rappresentare mai un limite, anzi: si gioca in varie occasioni, con un’ironia costante e originale, su quanto artificioso sia tale concetto, arrivando quasi a metterne in dubbio la reale efficacia. Proprio l’ironia è uno degli aspetti più lampanti nel corso delle varie scene, le quali lasciano trasparire anche usi e costumi tipici di queste latitudini. Un altro elemento degno di nota è la decisione di aprire e chiudere il film con una questione irrisolta, un cerchio che non riesce a chiudersi e che dà il titolo al film.
A proposito di circolarità, da sottolineare anche la scelta da parte della regia di riproporre le scene principali del film in più momenti, da punti di vista che, sebbene non diametralmente opposti, si avvicinano alla prospettiva del singolo personaggio. Questa tecnica risulta molto efficace, dal momento che il fluire degli eventi non è sempre lineare nello spazio e nel tempo. Anche questa combinazione di elementi contribuisce a mantenere alta l’attenzione del pubblico.

Al di là della particolarità delle scelte strutturali, l’atipicità del film è dovuta in larga parte alla trama: un poliziotto in fuga dai suoi colleghi, per motivazioni a noi assolutamente (e volutamente) oscure, che vive di sotterfugi e di astuzie che non si addicono alla figura che ci si aspetterebbe. Stereotipi e battute risultano il più delle volte non banali, e non abbassano la tensione narrativa.
Insomma, “Un cabo suelto” è un film senza dubbio avvincente e con una trama tanto vivace quanto drammatica per certi aspetti, un unicum probabilmente nel suo “genere”.

Giacomo Pucillo