17/11/2025
DEAD MAN’S WIRE di Gus Van Sant
La storia inizia subito, senza preamboli: tutte le spiegazioni necessarie allo spettatore arrivano nel corso della narrazione, direttamente dalla voce del protagonista, attraverso i suoi gesti e la sua disperazione. La tensione si costruisce non solo attraverso gli eventi e le azioni dei personaggi, ma soprattutto tramite dialoghi tesi, che spingono il pubblico a chiedersi continuamente: cosa succederà davvero? La narrazione attraversa varie fasi: dai momenti drammatici a quelli intrisi di un’ironia amara e tragicomica, che non smette mai di riflettere sull’oscurità di fondo. I personaggi risultano credibili e ben costruiti, a partire da Bill Skarsgard, che veste i panni del protagonista Tony e incarna la fonte primaria della tensione che percorre l’intera pellicola. Dall’altra parte del fucile c’è Richard Hall, interpretato da Dacre Montgomery: un uomo spaventato, figlio del presidente della Meridian Mortgage, che si trova coinvolto in una serie di eventi non scelti, fino a dover arrivare a umiliarsi pur di sopravvivere.
L’atmosfera e il contesto storico fanno da cornice a un altro tema centrale: quello dell’attenzione mediatica che circonda episodi di cronaca nera. Le telecamere, i giornali, i curiosi e l’opinione pubblica diventano parte integrante della vicenda, contribuendo a renderla ancora più reale e allo stesso tempo problematica. È questo uno degli aspetti che Dead man’s wire vuole denunciare, pur lasciando spazio a un sottile velo di ironia. Lo spettatore non riesce mai fino in fondo a schierarsi né con Tony né con Richard: da un lato le ragioni di Tony possono sembrare comprensibili, ma non giustificano i suoi gesti; dall’altro le azioni di Richard, suo padre e del sistema che rappresentano appaiono discutibili, ma la condanna rischia di costare la vita.
Dead man’s wire è quindi un film che riesce a intrattenere e a far riflettere allo stesso tempo. Un’opera che mette in scena una storia vera senza mai perdere la sua forza drammatica, adatta soprattutto a chi ama il cinema che osa raccontare la realtà con intensità e spessore.
Maria Zuozo





