30/09/2025
THE VOICE OF HIND RAJAB di Kawthar ibn Haniyya
Bastavano solamente 8 minuti perché un’ambulanza della Mezzaluna Rossa con due paramedici a bordo nel gennaio del 2024 potesse raggiungere una piazzola di servizio nel cuore di Gaza per andare a soccorrere una bambina palestinese di cinque anni bloccata in un’automobile crivellata di proiettili, tra i corpi esanimi di sei suoi zii e cugini, dopo che un carrarmato israeliano aveva sparato al veicolo.
La bambina si chiamava Hind Rajab, un visino vispo e innocente, che amava la spiaggia e il mare. La regista tunisina Kawthar ibn Haniyya non la mostrerà subito, ma la vedremo in alcune immagini girate dalla sua famiglia dopo aver appreso il suo calvario.
Perché Hind Rajab la conosceremo solo attraverso la sua vera voce, con la sua implorante richiesta d’aiuto, quando il centralino del braccio palestinese della Mezzaluna Rossa con sede in Cisgiordania, venuta a conoscenza della presenza della bambina, unica sopravvissuta a bordo del veicolo, si metterà in contatto con lei grazie a un telefono cellulare nell’auto. Le registrazioni di quelle telefonate sono state usate per ricreare i momenti concitati e difficili vissuti dagli operatori del centralino nelle tre ore seguenti, con le discussioni se agire d’impulso e inviare subito l’ambulanza a salvarla, mentre il responsabile di turno non intende mettere a repentaglio la vita dei soccorritori perché nella zona l’esercito israeliano spara a vista. Intanto il tempo passa, tra mediazioni e contatti con le autorità, con la voce della bambina al cellulare che si fa più flebile e rassegnata, mentre la frustrazione e l’impotenza dilania chi è in contatto con lei.
Basandosi sulle integrali registrazioni delle conversazioni con la bambina (circa 70 minuti) e sulle testimonianze di chi era presente quel giorno al centralino, la regista ha scritto la sceneggiatura usando come prospettiva quella degli operatori per trasmettere quel senso di rabbia e di impotenza tale da coinvolgere anche gli spettatori. Si crea quindi una sorta di “pathos” e di incertezza che fa seguire in prima persona il dramma. Il film è quindi un colpo al cuore e la voce della piccola Hind lascia il segno ed è la voce di tutti quegli innocenti sacrificati in nome dell’odio nel grande dramma mediorientale. Il film ha avuto il sostegno di personalità di Hollywood, da Brad Pitt, Joaquin Phoenix, Rooney Mara, Jonathan Glazer e Alfonso Cuarón come produttori esecutivi allo scopo di facilitarne la distribuzione negli Stati Uniti e all'estero.
Andrea Curcione





