25/08/2025

Anteprima mondiale a Venezia per “Il suo nome era Amleto”

Sarà presentato, in anteprima mondiale, martedì 26 agosto alle ore 18:00 nella sala grande del Multisala Rossini di Venezia, in concomitanza con la 82. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, il film “Il suo nome era Amleto” (Ego zvali Gamlet) del regista German Sadchenkov.
Il lavoro è frutto di una produzione cinematografica dell’Uzbekistan, la BWG Blue White and Green Production di Ruslan Saliev. Saranno presenti alla proiezione il regista, il produttore, parte del cast e una delegazione ufficiale in rappresentanza dell’Uzbekistan. Il film sarà proiettato in versione originale con i sottotitoli in italiano.
Il film è stato girato interamente girato in Uzbekistan, a Buchara e costituisce la prima e più importante produzione cinematografica realizzata in Uzbekistan negli ultimi anni.

Alla base della black comedy, questo il genere del film di Sadchenkov, sta l’idea di mettere in scena una “nuova versione dell’Amleto” scomponendo il dramma, senza tuttavia cambiarne il plot, per aprire al pubblico nuovi, inattesi significati. Il regista ha lavorato per oltre cinque anni alla scrittura della sceneggiatura, nella quale sono confluite non solo le pagine della tragedia shakespeariana, ma anche alcuni testi dei dialoghi di Platone e un omaggio finale alla Divina Commedia.
L’autore ha voluto porre l’accento sul rapporto tra Amleto e Orazio, l’amico fidato e confidente, nel quale tuttavia egli coglie una sorta di ambiguità. Per la prima volta nella storia del cinema la figura di Orazio viene interpretata da una donna, l’attrice Tatiyana Grigorieva, in grado di rendere le sfaccettature del personaggio così come elaborato dal regista.

German Sadchenkov (1963) è un regista teatrale e cinematografico, drammaturgo e produttore russo. Ha studiato alla scuola di cinema VGIK e all’istituto teatrale GITIS di Mosca. Ha completato la sua formazione in Italia presso l’officina teatrale Opera Line di Bologna, conseguendo la qualifica di Regista di teatro musicale.
Ha lavorato al Teatro Accademico dell’Operetta di Mosca, al Teatro Musicale Accademico di Mosca Stanislavskij e Nemirovich-Danchenko, al Moscow City Ballet, alla Trinity Films.
È autore di oltre 30 documentari di storia e attualità molti dei quali girati in coproduzione con l’Italia, tra questi la fiction “Quando la morte arrivò a Baghdad”, (2022); il documentario sul teatro “Opera Assoluta. Capolavoro” con la partecipazione di noti personaggi del mondo dell’arte); la fiction “Il rumore delle gocce sul vetro” (2019).

Alessandro Cuk