Venezia 77: una Mostra diversa per il Covid 19.
Quattro italiani in corsa per il Leone d’oro


Quest’anno la Mostra del Cinema di Venezia si presenta ad un appuntamento particolare, quello di un’annata che il Covid 19 ha segnato a livello mondiale con ripercussioni in tutti i campi, ma anche e soprattutto nel mondo dello spettacolo, cinema compreso.
Ecco perché Venezia 77 è un festival coraggioso, la prima manifestazione che affronta un impegno massiccio in tempi complicati, privilegiando naturalmente la sicurezza. Quindi qualche titolo in meno, il taglio di alcuni accrediti, l’utilizzo di due arene serali per il pubblico, la prenotazione online per tutte le proiezioni, sia per un pubblico che per gli accreditati, mascherine sempre e comunque, annullamento del red carpet.

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Presentazione del libro
“La città dolente” a Venezia



Lo Spazio Regione Veneto dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia ha dato ospitalità alla presentazione del libro di Alessandro Cuk  “La città dolente - Il cinema del confine orientale” Alcione editore.
In collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, alla presenza dell’autore, con interventi di Massimo Caminiti (presidente CINIT) e Lorenzo Codelli (vicedirettore Cineteca del Friuli, nonché definito amichevolmente da Cuk  “co-fondatore” delle Giornate del Cinema muto di Pordenone, visto il fondamentale  contributo dato annualmente all’importante manifestazione). 

Grazie alla disponibilità della Cineteca del Friuli, l’autore ha avuto accesso a materiali d’archivio, alle locandine d’epoca, a materiale fotografico collegato a numerosi fotogrammi del film stesso di quando dieci prima era stato restaurato e digitalizzato. Cinematograficamente parlando, ad oggi esiste un solo documento di finzione dedicato al tema all’esodo giuliano - dalmata ed è proprio il film girato da Mario Bonnard nel 1949, preso in esame in quest’opera di Cuk nei suoi aspetti storici, critici, tecnici, toccando tre temi fondamentali:

  1. sviluppo della sceneggiatura (alla quale collaborò Federico Fellini, presente nei luoghi di ambientazione del film in seguito ai sopralluoghi per il film La ragazza di Trieste, che poi non fu lui a realizzare), 
  2. analisi critica, 
  3. scelta del cast.
Si può considerare un instant movie dell’epoca: l’inizio del film si svolge a Pola nel 1947, in un periodo drammatico, a causa dell’incertezza di una situazione che vedeva nemici nascosti anche tra i vicini di casa, con tensioni e la presenza costante di un destino incombente come una spada di Damocle sopra il protagonista, fino ad una conclusione ricca di sotto finali (ipoteticamente si poteva vedere il film terminare già nella scena del mare che accoglie il protagonista dopo la sua fuga). 

Fino ad oggi il film mantiene una sua unicità, poiché nessun altro aveva trattato il tema dell’esodo da Pola. Fu sfortunato a livello di distribuzione, ma non per questo meno importante di Cuori senza frontiere, film di Luigi Zampa del 1950 con Raf Vallone e Gina Lollobrigida, che ebbe un suo peso nel neorealismo italiano, ma dove ancora non si parla di Pola e dell’Istria, bensì di un ipotetico confine tra Italia e Jugoslavia.

A conclusione di quest’immersione in un periodo storico spesso ignorato dai mass media, è stato emozionante l’intervento di Italia Giacca, coordinatrice regionale del Veneto dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, che ha voluto partecipare all’incontro portando il suo contributo personale ed intimo. Sebbene abbia già visto innumerevoli volte il film, in seguito all’appassionante lettura del libro di Alessandro Cuk, a suo avviso estremamente curato nei dettagli, ricco di retroscena della lavorazione che ti fanno sentire come se stessi vivendo quelle giornate all’interno del set, ha urgenza di rivederlo, sicura che con occhi nuovi aumenterà ancora di più il gusto e la riscoperta di quella visione.

Silvia Anastasio 

10/12/2020

Pieces of a woman  di Kornél Mundruczó

La scelta del piano sequenza iniziale, che rievoca Sokurov con Arca russa per durata e precisione registica, trascina lo spettatore nella più alta e commovente forma di entropia emotiva che segue, quasi come fosse una ripresa dal vero con i canoni del documentario, le fasi del parto della giovane protagonista Martha (Vanessa Kirby in una delle sue prove performative più alte che le varrà la Coppa Volpi).

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10/12/2020

NOMADLAND  di CHLOÉ ZHAO

Presentato come ultimo film in concorso a Venezia 77, Nomadland della 38enne regista cino-statunitense Chloé Zhao ha vinto il Leone d’Oro assegnato dalla Giuria presieduta dall’attrice Cate Blanchett. Un premio, visto la qualità degli altri film in gara, meritato e annunciato. La Zhao, nata a Pechino, studi a Londra e New York, dopo aver diretto alcuni cortometraggi, è al suo terzo film dopo il successo di un gioiellino come The Rider – Il sogno di un cowboy (2017).

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10/12/2020

Le sorelle Macaluso di Emma Dante

Da siciliana, avevo promesso di riservare un posto speciale per la visione di questo particolare momento cinematografico, come a pretendere che le mie aspettative non dovessero esser deluse e così è stato, perché Le sorelle Macaluso, non è un film e basta, ma immagini di sentimenti che, messe una dopo l’altra, non possono che donare brividi.

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10/12/2020

Hopper/Welles di Orson Welles

E' del 1970 l'intervista di Orson Welles a Dennis Hopper che ci svela ancora una volta il carattere assoluto e prevaricatore del gigantesco regista di Quarto Potere. L'intervista parte come una conversazione tra amici nella quale Welles cerca di conoscere e di far conoscere il regista diventato famosissimo per aver girato Easy Ryder.

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10/12/2020

DOROGIE TOVARISCHI (CARI COMPAGNI!) di ANDREI KONČALOVSKIJ

L’83enne regista, produttore, sceneggiatore russo Andrei Končalovskij, figlio dello scrittore e poeta Sergej Michalkov, e fratello del regista Nikita Michalkov, ha un legame particolare con la Mostra del Cinema di Venezia e una collezione di Leoni d’argento per la migliore regia. Nel 2002 aveva vinto il primo con La casa dei matti, nel 2014 il secondo per Le notti bianche di un postino e nel 2016 il terzo per Paradise.

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10/12/2020

City Hall di Frederick Wiseman

City Hall, monumentale ultima opera di colui oggi considerato il più grande documentarista vivente, quel Frederick Wiseman autore del bellissimo Ex Libris-The New York City Public Library che mi entusiasmò nell'edizione del festival del 2017, anche qui non delude, e lascia scorrere come acqua limpida i 270 minuti di durata, con una descrizione appassionata e coraggiosa di ogni sfumatura della vita amministrativa della città di Boston...

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12/10/2020

THE DUKE di Roger Mitchell

Il 63enne regista Roger Michell seppur di origini sudafricane (è nato a Pretoria) è ormai considerato di fatto un regista inglese, soprattutto dopo il successo planetario di Notting Hill (1999), ma prima ancora per aver collaborato con il regista Danny Boyle alla lavorazione di Trainspotting (1996). Eclettico e dalle forti capacità registiche, di lui ricordiamo anche Ipotesi di reato (2002) e A Royal Weekend (2012).

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12/10/2020

Salvatore, Shoemaker of dreams di Luca Guadagnino

Salvatore, Shoemaker of dreams, scritto da Dana Thomas e diretto da Luca Guadagnino, è un documentario incentrato sullo stilista e imprenditore Salvatore Ferragamo, che da un paesino dell'Irpinia si spostò nei capoluoghi principali del paese, e per molti anni anche negli Stati Uniti, dove trovò un trampolino di lancio e una grande avventura, che lo fece conoscere in tutto il mondo e dettò le prime basi nella creazione di una fiorente azienda.

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12/10/2020

Khorshid – I figli del sole  di Majid Majidi

Il regista iraniano Majid Majidi, già candidato all’Oscar nella sezione miglior film straniero con l’opera I ragazzi del paradiso (Bacheha-Ye aseman), ci offre una delle più interessanti opere in concorso alla 77esima Mostra del Cinema di Venezia, tornando a parlare di bambini.
Siamo sempre a Teheran, nei suoi sobborghi più tristi, il dodicenne Alì e altri suoi compagni commettono piccoli furti per sostenere le loro famiglie fino al momento in cui viene proposto loro un compito: quello di trovare un antico tesoro sepolto.

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