18/11/2023

OURA EL JBEL di Mohamed Ben Attia

Presentato nella sezione Orizzonti al Festival di Venezia di quest’anno, l’ultimo film del regista Tunisino Ben Attia sfiora il leoncino d’oro, ma regala al pubblico il ritratto di un padre che sfida la società con ferocia. 
Oura el Jbel è un film che sfocia dalla categoria incasellata e risulta nel complesso un’opera atipica, quasi personale. Il protagonista è un uomo appena uscito di galera che, tornato dal figlio e dalla moglie, confessa di aver imparato a volare. La famiglia di lei, borghese e conformista, non gli crede, ma lui è disposto a rapire il figlio pur di convincerlo delle sue capacità.

Attia ha definito la propria pellicola come la storia di un uomo che sfugge da una società meccanicistica con le sue regole e i suoi codici. Ma lo fa in maniera violenta e apparentemente cruda. Rafia è unicamente guidato da uno slancio di completa libertà, un impeto straordinario che lo fa traballare oltre tutti i canoni e le convenzioni, desideroso di porre un freno ad un mondo squallido. Il protagonista diviene dunque la rappresentazione del “possibile” e pone lo spettatore fronte ad un’opera permeata di uno studiato lancio vitale, che denuncia apertamente gli archè della società e si pone con euforia al limite dei confini fisici e psicologi.

Nora Zine