Cinque film in concorso per l’Italia alla Mostra del Cinema 2021

Anche quest’anno la Mostra del Cinema di Venezia presenta un cartellone importante, ricco di interesse, ma soprattutto con autori di tante nazioni (sono 59 i paesi rappresentati) per una Mostra sempre più internazionale. Oltre alla tradizionale sezione in concorso, anche con nomi prestigiosi, c’è la sezione dei fuori concorso, poi quella ormai consueta denominata Orizzonti e due Proiezioni Speciali dedicate al cinema nel tempo del Covid. E su questa problematica anche quest’anno la Mostra rispetterà, in maniera stretta e precisa, tutte le indicazioni sanitarie che saranno previste. Saranno presenti, inoltre, come di consueto, le due sezioni autonome delle Giornate degli Autori e della Settimana della Critica.

Nel Concorso di Venezia 78 spiccano i nomi di autori significativi, tra i quali si possono citare il grande regista spagnolo Pedro Almodovar (Leone d’oro alla carriera nel 2019), il francese Stephane Brizè, la celebre autrice neozelandese Jane Campion (Leone d’argento nel 1990), lo statunitense Paul Schrader, il regista venezuelano Lorenzo Vigas (Leone d’oro nel 2015), oltre al film diretto dal cileno Pablo Larrain “Spencer” e dedicato a Lady Diana.

L’opera di Almodovar “Madres paralelas”, che ha come protagonista Penelope Cruz, sarà anche il film di apertura della Mostra. Una vicenda che narra la storia di due donne single di Madrid rimaste incinta per errore che si trovano a partorire lo stesso giorno nello stesso ospedale. Quella più matura si trova a consolare quella più giovane, ma sarà un incontro che cambierà la vita di entrambe.

Quest’anno sono ben cinque gli italiani presenti in concorso, quasi un record. Quello più atteso è probabilmente il nuovo lavoro di Paolo Sorrentino, premio Oscar nel 2014 con “La grande bellezza”. Stavolta il regista napoletano torna a girare, dopo tanti anni, nella sua città natale con “E’ stata la mano di Dio” che ha come protagonista Toni Servillo, insieme a Luisa Ranieri e Teresa Saponangelo. Si tratta della sua opera più personale, dove il giovane protagonista si muove nella Napoli degli anni Ottanta tra gioie e dolori. Attraverso la figura di Maradona il regista avrà modo di raccontare le sue radici, ma anche le sue passioni.

Un altro film per il quale c’è molta curiosità è “Freaks out” con il ritorno alla regia di Gabriele Mainetti per un’opera più volte rinviata per la pandemia. Si tratta di una vicenda ambientata durante la guerra, nella Roma del 1943, con al centro dell’attenzione dei fenomeni da circo che cercano di fuggire dalla città occupata dai tedeschi. Tra i protagonisti Claudio Santamaria e Pietro Castellitto.

Un altro autore atteso, ma già altre volte presente alla Mostra, è Mario Martone con “Qui rido io”. Il film è incentrato sulla vicenda di Eduardo Scarpetta, figura importante del teatro italiano, oltre ad essere stato padre naturale di Titina, Eduardo e Peppino De Filippo. Anche qui il protagonista è Toni Servillo.
Concludono la cinquina italiana “America Latina” dei fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo, una storia d’amore con Elio Germano e Astrid Casali, e “Il buco” di Michelangelo Frammartino, ambientato durante il boom degli anni Sessanta.


Alessandro Cuk