Venezia 76: una Mostra sempre più innovativa per essere tra le migliori a livello internazionale

Anche quest’anno la Mostra del Cinema di Venezia presenta un cartellone importante, ricco di interesse e di presenze significative, ma soprattutto con autori di tanti nazioni per una Mostra sempre più internazionale. Oltre alla tradizionale sezione in concorso, anche con nomi prestigiosi, c’è la sezione dei fuori concorso, poi quella ormai consueta denominata Orizzonti e Venezia Classici, una selezione di film classici restaurati e di documentari sul cinema. Ci sono, inoltre, le due sezioni autonome delle Giornate degli Autori e della Settimana della Critica.
A caccia del Leone d’oro ci saranno tanti autori, a partire da grande Roman Polanski con il “J’accuse” per proseguire con l’attesissimo “Joker” di Todd Phillips interpretato da un mito come Robert De Niro. E poi “The Laundromat” di Stephen Soderbergh con un cast eccezionale con Meryl Streep, Antonio Banderas e Sharon Stone.

Altri film molto attesi, dal pubblico e dalla critica, sono “Ad Astra” di James Gray con Brad Pitt e “Marriage story” di Noah Baumbach con Scarlett Johansson, mentre ci sono registi in lizza come Atom Egoyan, Olivier Assayas, Robert Guediguian, Pablo Larrain e Roy Andersson (vincitore del Leone nel 2014).

In concorso per l’Italia c’è innanzitutto il ritorno di Mario Martone, già presente l’anno scorso con “Capri Revolution”. Stavolta presenta “Il sindaco del rione Sanità” che ripropone in versione moderna, si potrebbe dire molto moderna un classico teatrale di Eduardo De Filippo con un aggiornamento in stile “Gomorra”, che ha come interpreti Francesco Di Leva, Massimiliano Gallo e Roberto De Francesco.

Poi ci sono due autori atipici come Pietro Marcello e Franco Maresco. Il primo, di scuola soprattutto documentaristica, presenta “Martin Eden” tratto da libro classico di Jack London, Anche lui però lo trasporta nella Napoli, stavolta dei primi anni del Novecento dove il giovane marinaio Martin Eden, proletario individualista sogna di diventare uno scrittore e conquista l’amore di una giovane borghese grazie al suo bagaglio culturale da autodidatta. I protagonisti sono Luca Marinelli, Carlo Cecchi e Jessica Cressy.

Franco Maresco, autore graffiante e grottesco, parla ancora della sua Sicilia con un documentario intitolato “La mafia non è più quella di una volta”. Lo spunto iniziale viene da un suo recente lavoro dedicato a Letizia Battaglia, la fotografa ottantenne che con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia e che è stata definita dal New York Times una delle “undici donne che hanno segnato il nostro tempo”.

Da segnalare, inoltre, la presenza di “Waiting for the Barbarians” film di produzione italiana e realizzato dal regista colombiano Ciro Guerra. L’opera basata sull’omonimo libro di J. M. Coetzee  è descritta come una sorprendente allegoria della guerra tra oppressore e oppresso. Uno degli interpreti dovrà scegliere tra quello che crede sia giusto e il suo dovere verso l’Impero nel bel mezzo del conflitto. Il film si avvale di un cast notevole con Johnny Depp, Mark Rylance e Robert Pattinson come protagonisti.

Da citare che la pre-apertura della Mostra è affidata ad una chicca cinematografica che viene dalla seconda edizione della Mostra di Venezia, nel lontano 1934, il film scandalo di quella edizione ovvero “Estasi” di Gustav Machaty con Hedy Lamarr. Infatti il film mostrava il primo nudo integrale nel cinema nella scena in cui la protagonista nuota senza niente addosso. Sarà la prima mondiale di “Estasi” con la nuova copia digitale restaurata.

Tra i film Fuori Concorso un altro cartellone di tutto rispetto, nel quale si possono citare altri due titoli italiani: “Vivere” di Francesca Archibugi con Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini e Massimo Ghini e “Tutto il mio folle amore” di Gabriele Salvatores con Claudio Santamaria, Valeria Golino e Diego Abantatuono.

Alessandro Cuk