Venezia 75: una Mostra sempre piĆ¹ ricca ed internazionale

Tre opere in concorso per l’Italia

Anche quest’anno la Mostra del Cinema di Venezia presenta un cartellone importante, ricco di interesse e di presenze significative, ma soprattutto con autori di tanti nazioni per una Mostra sempre più internazionale. Oltre alla tradizionale sezione in concorso, anche con nomi prestigiosi, c’è la sezione dei fuori concorso, poi quella ormai consueta denominata Orizzonti e Venezia Classici, una selezione di film classici restaurati e di documentari sul cinema. Ci sono, inoltre, le due sezioni autonome delle Giornate degli Autori e della Settimana della Critica.

A caccia del Leone d’oro ci saranno tanti autori, da Damien Chazelle (che con “La La Land” aveva vinto 6 premi Oscar) a Olivier Assayas, dai fratelli Coen ad Alfonso Cuaron, da Mike Leigh a Paul Greengrass (con l’atteso “July 22” sulla strage di Utoya in Norvegia nel 2011), ma anche un terzetto molto variegato che rappresenta il cinema italiano. Infatti in concorso ci sono Mario Martone con il suo “Capri Revolution” che ha tra gli interpreti Marianna Fontana e Donatella Finocchiaro, Luca Guadagnino con l’attesissimo remake di “Suspiria” (e il paragone con Dario Argento sarà impegnativo) e poi un film particolare e atipico di Gianni Minervini “What you gonna do when the Word’s on Fire?”.

Tra le opere italiane da citare, quindi, il nuovo lavoro di Mario Martone “Capri revolution”, una storia ambientata nel 1914, quando l’Italia sta per entrare in guerra. Siamo a Capri, un’isola unica al mondo, dove una comune di nordeuropei ha trovato il luogo ideale per la propria ricerca nella vita e nell’arte. Ma questa particolare realtà si incontra e si scontra con una ragazza, Lucia, interpretata da Marianna Fontana che rappresenta molto bene l’identità di quel territorio.

Molto atteso anche il film di Luca Guadagnino dopo il grande successo di “Chiamami col tuo nome” e che stavolta è alle prese con il remake di “Suspiria” il cult movie che Dario Argento aveva realizzato quarant’anni fa. Stavolta il film tocca anche una chiave personale di carattere socio-politico, ma la visione sarà ancora shock e ricca di suspense e di paura.

Poi a chiudere il terzetto c’è Gianni Minervini con un’opera che parla dei tragici eventi avvenuti in Louisiana nel 2016. Siamo dal 5 al 17 luglio quando una serie di violenze scuote l'intero paese. In questo periodo Baton Rouge è teatro dell'uccisione di un giovane nero di nome Alton Sterling, del successivo scontro tra la polizia e i manifestanti che condannano quell’uccisione, e della ritorsione contro la polizia per mano di un militante del movimento "Black Lives Matter".
Da segnalare, in concorso, anche il film di apertura della Mostra “The First Man” di Damien Chazelle con Ryan Gosling, dove la vicenda racconta la storia della missione della NASA per portare il primo uomo sulla luna. Il film si concentra sulla figura di Neil Armstrong e sugli anni che vanno tra il 1961 e il 1969. L’opera mette in evidenza i sacrifici e l’impegno che avrà per Armstrong e per l'intera nazione, l’organizzazione e la realizzazione di uno dei progetti più ambiziosi e pericolosi della storia.

Da citare che la pre-apertura della Mostra è affidata ad una chicca cinematografica che viene da lontano, con un classico del muto, “Il Golem – Come venne al mondo” del 1920, di Paul Wegeger con la nuova copia digitale restaurata con la musica originale eseguita dal vivo dal Mesimer Ensemble. Tra i film Fuori Concorso un altro cartellone di tutto rispetto, potendo vantare nomi che vanno dagli italiani Roberto Andò, Valeria Bruni Tedeschi e Saverio Costanzo ad una dimensione internazionale con Amos Gitai e Zhang Yimou. Grande attesa per la nuova versione di “A Star is born” diretta e interpretata da Bradley Cooper che ha come protagonista Lady Gaga mentre una grande occasione per i cinefili e gli appassionati di cinema è la visione di “The other Side of the Wind” di Orson Welles, una satira di Hollywood, girata nel 1980 e rimasta incompiuta per decenni.

Alessandro Cuk