Venezia 74: una Mostra sempre più internazionale


Quattro opere in concorso per l’Italia

Anche quest’anno la Mostra del Cinema di Venezia presenta un cartellone importante, ricco di interesse e di presenze significative, ma soprattutto autori di tanti nazioni per una Mostra sempre più internazionale. Oltre alla tradizionale sezione in concorso, anche con nomi prestigiosi, c’è la sezione dei fuori concorso, poi quella ormai consueta denominata Orizzonti e Venezia Classici, una selezione di film classici restaurati e di documentari sul cinema. Ci sono, inoltre, le due sezioni autonome delle Giornate degli Autori e della Settimana della Critica.

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DUE  UNIVERSITARI VINCITORI DEI CONCORSI “VINCENZO GAGLIARDI” E “FRANCESCO DORIGO” DEL CINIT CINEFORUM OSPITI ALLA 74° EDIZIONE DELLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA

SONO CINQUE GLI STUDENTI SEGNALATI




Diverse decine di studentesse e studenti universitari anche quest’anno hanno partecipato con la recensione di un film della scorsa stagione cinematografica alla 17° edizione del concorso Vincenzo Gagliardi e alla 12° edizione del concorso Francesco Dorigo, nel secolo scorso figure di spicco, il primo dell’associazionismo per la promozione della cultura cinematografica e il secondo della pubblicistica e critica cinematografica. I premi sono stati assegnati, per iniziativa del Cinit Cineforum Italiano, associazione nazionale di cultura cinematografica, da una giuria di esperti e critici formata da: Pierandrea Gagliardi (regista), Giovanni Stigliano (vincitore del premio Agis Scuola Cinema), Andrea Curcione (critico cinematografico), Giacomo Sebastiano Pistolato (NonSoloCinema.com), Neda Furlan (Direttivo Cinit), e in qualità di segretario, Alessandro Cuk, vicepresidente Cinit.
Per il Premio Vincenzo Gagliardi, riservato a studenti degli atenei del Triveneto, è risultata vincitrice Eugenia Avveduto (originaria di Modica in provincia di Ragusa) e studentessa dell’Università di Venezia. Per il Premio Francesco Dorigo, riservato a studenti di atenei di altre regioni italiane, ha  vinto Annarita Mazzucca, nata a Taranto, residente in Basilicata, a Montalbano Jonico, e studentessa dell’Università di Roma. Le due vincitrici saranno ospiti del Cinit per cinque giorni durante la Mostra e parteciperanno alle attività di formazione in programma per i soci dei cineforum del Cinit. A condurre gli incontri a margine della Mostra sarà un gruppo di critici cinematografici del Cinit e Massimo Tria del comitato di redazione della rivista Cabiria Studi di Cinema Ciemme nuova serie, oltre che docente dell’Università di Cagliari e nella Commissione di selezione della sezione della Settimana della Critica a Venezia. 
Parteciperanno alla Mostra di Venezia e alle iniziative promosse dal Cinit anche i cinque segnalati dei concorsi e cioè Sergio Floriani di Conegliano (Treviso), studente dell’Università di Gorizia, Alessandro Padovani di Pedavena (Belluno) studente dell’Università di Padova, Marta Galeotti di Lucca, studentessa dell’Università di Bologna. Inoltre sono stati segnalati altri due studenti dell’Università di Padova: Daniele Sartorato di Preganziol (Treviso) e Luca Tosi di S. Arcangelo di Romagna (Rimini).
Lunedì 4 settembre, alle ore 11.00, presso la spazio incontri della Regione Veneto all’hotel Excelsior, ci sarà un incontro sulla critica cinematografica e anche l’occasione per la premiazione dei Concorsi Vincenzo Gagliardi e Francesco Dorigo, iniziative che il Cinit organizza per studenti universitari i cui vincitori partecipano ad uno stage sulla scrittura cinematografica alla Mostra del Cinema di Venezia.
Introduzione e coordinamento di Alessandro Cuk (Vice presidente Cinit-Cineforum Italiano); interventi di Gianfranco Massimo Caminiti (Presidente Cinit-Cineforum Italiano) e Andrea Curcione (Critico cinematografico). Saranno presenti docenti e allievi che hanno collaborato e partecipato ai concorsi Cinit.

Giuseppe Barbanti


14/10/2017

The Third Murder di Kore-eda Hirokazu

The Third Murdersegna una svolta nella filmografia di Kore-eda Hirokazu, che per scandagliare ancora una volta le zone d’ombra dell’istituzione familiare adotta qui un punto di vista inedito.
All’avvocato Shigemori – interpretato da Fukuyama Masaharu, già utilizzato dal regista per il suo Father and Son (2013) – è stata affidata la difesa di Misumi –Yakusho Koji – , omicida recidivo che ha derubato e ucciso il suo capo. Ma dietro questo delitto si cela un crimine ben più spaventoso.



14/10/2017

The Insult di Ziad Doueiri

Può una semplice incomprensione tra due uomini degenerare fino a trasfigurarsi in un caso mediatico?
Ci troviamo in un quartiere periferico nella Beirut del nuovo Millennio. Una grondaia rotta scatena un diverbio tra Toni, fervente seguace del Partito Cristiano libanese e Yasser, operaio palestinese nonché esule. Tutto inizia in modo semplice, con un insulto, come suggerisce il titolo, che rappresenta in realtà la goccia che fa traboccare un vaso colmo di rancori inespressi e antiche rivalità storiche, politiche e religiose.



14/10/2017

The Devil and Father Amorth di William Friedkin

Presentato fuori concorso alla 74a Mostra del Cinema diVenezia, The Devil andFather Amorth è l’ultima fatica di un mostro sacro del cinema americano come William Friedkin. Con gli occhi di chi, più di quarant'anni fa, ha cambiato per sempre il ruolo delle possessioni demoniache nell'immaginario collettivo con un capolavoro come L'esorcista, Friedkin decide di raccontare l'ultimo esorcismo dell'arcinoto padre Amorth, ex esorcista della diocesi di Roma scomparso l'anno scorso, integrando nel documentario interviste a neurologi, psichiatri ed esperti del mondo dell'occulto, compreso l'autore del libro e della sceneggiatura del suo capolavoro, ovvero lo scrittore William Peter Blatty a cui è dedicato il documentario.



14/10/2017

Sarah joue un loup-garou di Katharina Wyss

Tra le opere più interessanti presentate alla SIC 2017 troviamo l’esordio nel mondo del lungometraggio della svizzera Katharina Wyss, con un film teatrale che ripercorre gli ultimi giorni di vita della protagonista Sarah, adolescente tormentata che perde se stessa nel mondo del teatro che tanto ama. Intrappolata tra una madre che sente distante e un padre che è fin troppo vicino, Sarah perde gradualmente di vista la realtà per rifugiarsi nella forza emotiva ed espressiva della finzione di cui non riesce a fare a meno.



14/10/2017

Piazza Vittorio di Abel Ferrara

Una finestra sul mondo, un laboratorio di convivenza interetnica nel cuore del quartiere romano dell’Esquilino, una piazza accogliente quanto conflittuale, uno spazio chiuso/aperto che si è reso approdo, punto di passaggio, crocevia di etnie vicine e lontane. Questa è Piazza Vittorio, luogo simbolo del melting pot capitolino e protagonista dell’ultimo film documentario di Abel Ferrara.



14/10/2017

Lean on Pete di Andrew Haigh

Lean on Pete, il film dell’inglese Andrew Haigh descrive le vicende di un adolescente, con un padre simpatico, ma sciupafemmine e attaccabrighe che viene ucciso da un rivale inferocito. Costretto ad andarsene, per via dei servizi sociali che altrimenti lo affiderebbero a una qualche famiglia di sconosciuti, Charley decide di scappare per andare a raggiungere la sorella del padre che non sente da anni.



14/10/2017

Ammore e malavita di Manetti Bros

Videoclip, televisione, cinema e molto altro ancora. Sono i Manetti Bros, coppia di registi che ha fatto della poliedricità il suo biglietto da visita. Dopo Song’e Napule (2013) i fratelli approdano in concorso alla 74° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia con Ammore e malavita.



02/10/2017

Samui Song di Pen-Ek Ratanaruang

Esponente di punta della new wave tailandese, Pen-Ek Ratanaruang è tornato a sconvolgere Venezia con il suo Mai Mee Samui Samrab Ter – titolo internazionale Samui Song - , thriller poliedrico e metacinematografico  dal sapore vagamente hitchcockiano.



02/10/2017

Outrage: Coda di Takeshi Kitano

La trilogia con cui il maestro Takeshi Kitano dichiarava di concludere con lo yakuza-eiga giunge finalmente a compimento con il terzo capitolo, non scostandosi dalla falsariga dei precedenti. Otomo, ora ritiratosi in Corea, ora al servizio del faccendiere Mr. Chang (già visto in Outrage: Beyond) recita il suo consueto ruolo della scheggia impazzita inserendosi in una guerra civile interna al clan Hanabishi a Osaka.