23/09/2026

L’ESTRANEA di Paolo Strippoli

L’Estranea è una vera e propria discesa, spogliata da ogni solennità, in un nuovo inferno. Un inferno “popolare” e tutto italiano, mirabilmente costruito e centrato attorno ai vizi, difetti e sogni del popolo nostrano. Proprio quest’ultimo è oggetto di una critica corrosiva e tagliente: il film ne decostruisce l’immaginario e i miti, facendo a pezzi le credenze comuni.

Tutto comincia da un quadretto famigliare apparentemente idilliaco: i Colonna, una famiglia di umili origini della provincia barese, sono riusciti a creare una solida impresa finanziaria, raggiungendo, dunque, un tenore di vita agiato e un certo rango sociale. Ritroviamo, qui, tutti i tratti tipici del “sogno italiano” di fine ‘900, nato nel segno del secondo miracolo economico: una scalata sociale ben riuscita, un cambiamento di status, una famiglia apparentemente perfetta e unita. Attorno al loro successo si sviluppa, però, un alone di invidia da parte dei loro parenti e concittadini. Questi iniziano a essere gelosi del loro successo, a bramarne la vita e la caduta, il collasso di un sogno troppo splendente in confronto alla loro realtà, il quale genera una sorta di complesso di inferiorità.

Parallelamente, nel “fronte famigliare” si ravvisano delle crepe: la crisi economica causa il radicamento di un’ossessione per l'apparenza, incarnata soprattutto dalla madre. La figura materna diventa sempre più iperprotettiva, nei confronti soprattutto dell’immagine della famiglia. Apparire sempre belli, puliti, ordinati non è solo necessario: è fondamentale. Nel mentre, i corpi, dapprima anch’essi oggetto di desiderio e bramosia, si fanno più pesanti, sporchi e segnati: le cicatrici si trasformano in pesi insostenibili e non mostrabili, sinonimo di decadenza. La regia, invece, si fa più claustrofobica, riportando il disagio interno.

Strippoli restituisce, quindi, la fine di un sogno, di un mito e di un’istituzione, appassiti, corrotti e bruciati lentamente dall’invidia altrui e della pressione sociale.

Davide Citterio