23/09/2026

NAZA di Yuval Abraham e Rachel Szor

Naza è il documentario diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor che descrive l’applicazione dell’IA Lavender, da parte del governo di Israele, per pianificare gli attacchi sulla Striscia di Gaza. Una serie di interviste a volto coperto realizzate sui tetti di Tel Aviv, raccontano la modalità con cui vengono individuati gli edifici da bombardare. Con l’ausilio di imponenti tecnologie e dei programmi Homeland e Where’s Daddy che consentono di intercettare le comunicazioni familiari, il sistema è in grado di individuare i segnali provenienti dai cellulari dei sospetti, o presunti tali, con un margine di errore del 15%.

Infatti, è la rete dei contatti che determina l’implicazione, ma talvolta possono verificarsi degli errori come nel caso di un panettiere che aveva tra i suoi clienti un militante. I bombardamenti avvengono prevalentemente di notte quando le famiglie dormono e i civili coinvolti vengono percepiti come “danni collaterali” acronimo di Naza.
La testimonianza dei cecchini che descrivono l’uccisione dei palestinesi intenti a prendere cibo come una sorta di videogames, ci dà la dimensione di quanto nelle guerre contemporanee la morte e l’orrore siano traslati da una lontananza che rende ogni abominio più gestibile e giustificabile. I soldati svelano infatti di sentirsi appagati quando riescono a portare a termine le missioni, nessuno si interroga sulle modalità e sui civili coinvolti: come dichiara uno degli intervistati “se metti in dubbio il sistema, il sistema crolla”.

Sarah Revoltella