25/10/2021

A plein temps di Eric Gravel

À plein temps è il film di Eric Gravel con Laure Calamy, Lucie Gallo, Cyril Masson, Olivier Faliez all’uscita del quale uno non può che sentirsi in colpa per aver trovato il tempo di essere andato a vederlo, un tempo che la protagonista non trova mai. La vicenda racconta, infatti, la vita di Julie, madre di tre bambini che corre dall’alba alla sera, senza un momento di pausa.

Julie lavora nel centro di Parigi in un hotel di lusso nonostante viva in periferia, la sua scelta di non lavorare nel supermercato dietro casa come le viene suggerito dalla vicina, la vecchia signora che le fa da babysitter, è dettata dalla voglia di affermarsi professionalmente.

Julie è una madre separata che lotta per ottenere gli alimenti dal padre, ma primariamente è una donna consapevole del proprio valore e dei propri titoli di studio che ha l’ambizione di emergere e per tale ragione è alla ricerca di un’alternativa lavorativa. Finalmente le si presenta l’occasione giusta e Julie riesce a fissare un colloquio di lavoro, ma nel mentre scatta lo sciopero nazionale dei trasporti che rischia di far saltare tutto il tessuto di sottili equilibri su cui si regge la sua vita. Ed è così che la battaglia personale che Julie compie per emanciparsi, viene messa ancora più in risalto dalla battaglia collettiva per i diritti dei trasportatori che però, ironia della sorte, rischiano di farle perdere il posto per via dei continui ritardi dei mezzi di trasporto.

Nel film di Gravel micro e macrocosmo si compenetrano magnificamente dando vita ad un elaborato gioco di specchi che fa risaltare ancora di più la sofferenza personale di Julie. La situazione precipita quando Julie viene licenziata e senza nessuna rete di sicurezza precipita, la donna è consapevole che perdendo il lavoro perderà anche la casa con tutto quello che ne consegue e decide di investire gli ultimi denari in un momento di spensieratezza con i suoi figli al luna park.

Nel momento della disperazione, guardando i bambini che si divertono, proprio quando pensa di aver perduto tutto, Julie otterrà la promozione sperata. L’acme di gioia familiare coinciderà con il raggiungimento della sospirata promozione. Julie riuscirà così a liberarsi dai lacci dell’insidiosa tela di ricatti a cui la stava per sottoporre la spietata logica del sistema. Alla fine Julie vincerà nella sua corsa contro il tempo, anche se la sua vittoria avrà il sapore acre della fatica, una fatica immane.

Sarah Revoltella