01/12/2019

Colectiv di Alexander Nanau

30 ottobre 2015. Il Colectiv, storico locale di Bucarest, prende fuoco durante un concerto e nell’incendio perdono la vita 27 persone. Domate le fiamme però il dramma è tutt’altro che finito, perché dei quasi 200 feriti, 37 moriranno in ospedale nelle settimane successive.

Alla redazione della Gazeta Sporturilor arrivano dati preoccupanti sulle condizioni igieniche degli ospedali romeni: i disinfettanti impiegati nei reparti vengono diluiti fino a 10 volte e i pazienti rischiano di sviluppare infezioni batteriche mortali.

Ci immergiamo quindi nell’inchiesta del caporedattore Cătălin Tolontan e del suo team di giornalisti in un susseguirsi di testimonianze, appostamenti e test in laboratorio che portano alla scoperta di un grave caso di malasanità che coinvolge laboratori di analisi, industrie farmaceutiche, università e 340 ospedali in una spirale di corruzione che arriva fino ai vertici della politica.

Ed è proprio sulla politica che si concentra la seconda parte di questo film d’inchiesta, mostrandoci gli stravolgimenti messi in moto dagli articoli della Gazeta pubblicati nei mesi successivi alla tragedia. Più di 30.000 persone invadono le strade protestando contro la corruzione delle istituzioni e portando alle dimissioni del governo in carica e alla formazione di quello tecnico di Dacian Ciolos, costituito interamente da tecnocrati senza affiliazioni politiche.

Il film ci porta nell’ufficio del nuovo Ministro della Salute, l’economista Vlad Voiculescu, nella sua lotta contro il tempo, tre mesi alle elezioni generali, e la burocrazia inamovibile di un sistema che egli stesso definisce “feudale”.
Il regista Alexander Nanau costruisce il suo documentario come un thriller investigativo che catapulta la coscienza dello spettatore in prima linea al fianco dei protagonisti. "PER VOI!" recita la prima pagina della Gazeta all’indomani della proiezione a Venezia, ma la lunga standing ovation, commossa, ammirata, riconoscente, è tutta per loro, questo cast di Giornalisti, Sopravvissuti, Genitori, Eroi: Alexander, Cătălin, Narcis, Mirela, Camelia, Răzvan, Tedy, Vlad.

Maria Vittoria Casarotti Todeschini