Un grande programma per Venezia 71

In concorso per l’Italia Martone, Munzi e Costanzo alla Mostra del Cinema 2014

 

Anche quest’anno la Mostra del Cinema di Venezia presenta un cartellone importante, ricco di interesse e di presenze significative. Oltre alla tradizionale sezione in concorso, con nomi prestigiosi, c’è la sezione dei fuori concorso, poi quella ormai consueta denominata Orizzonti e Venezia Classici, una selezione di film classici restaurati e di documentari sul cinema. Ci sono, inoltre, le due sezioni autonome delle Giornate degli Autori e della Settimana della Critica. Leggi tutto ->


Presentazione del libro:
“Catalogo dei documentari sui temi giuliano dalmati”

a cura di Alessandro Cuk

ASSOCIAZIONE NAZIONALE VENEZIA GIULIA E DALMAZIA
Centro Studi Padre Flaminio Rocchi
in collaborazione con CINIT-CINEFORUM ITALIANO E REGIONE VENETO

Presentano il prof. Davide Rossi e il prof. Guido Rumici
L'ultimo lavoro di Alessandro Cuk, "Catalogo dei documentari sui temi giuliano dalmati", sarà introdotto dal prof. Davide Rossi dell'Esecutivo Nazionale ANVGD, del Direttivo di Coordinamento Adriatico ed editorialista del Corriere del Veneto e verrà presentato alla presenza del curatore e dello storico prof. Guido Rumici studioso della storia del confine orientale e autore di numerosi saggi divulgativi e documentari di approfondimento, durante la Mostra del Cinema di Venezia.

Sabato 30 agosto 2014 alle 16.30

Presso lo Spazio della Regione Veneto
Hotel Excelsior
Lido di Venezia – Lungomare Marconi 41

Il punto di partenza per la realizzazione di questo catalogo è stato quello di dare una base di organicità e di ordine alle varie opere documentaristiche riguardanti la Venezia Giulia, intesa nel senso più ampio del termine e cioè comprendendo l'Istria, Fiume e la Dalmazia.
Questa pubblicazione vuole essere uno stimolo per organizzare rassegne ed iniziative riguardanti i temi giuliano dalmati, mettendo in evidenza che molti lavori sono stati realizzati, anche se ci sono ancora molte potenzialità inespresse e ogni nuova proiezione è un modo per fare ancora più luce su una pagina buia della storia italiana.

Alessandro Cuk, giornalista e critico cinematografico, collabora da oltre 25 anni con giornali e riviste, molte specializzate di cinema, occupandosi in maniera specifica di temi riguardanti il mondo dello spettacolo e la Venezia Giulia e la Dalmazia.

www.anvgd.it
anvgdve@alice.it



21/10/2014

Court di Chaitanya Tamhane

Un processo, evocativamente kafkiano, diventa il pretesto per raccontare l’India e alcuni suoi caratteri. Nell’intreccio, apparentemente, accade questo: in un tombino della rete fognaria viene trovato il cadavere di un lavoratore. La responsabilità viene attribuita ad un vecchio cantastorie perché, secondo la testimonianza di alcuni, con i suoi versi avrebbe istigato l’uomo al suicidio. L’indagato non sembra curarsi molto dell’accusa, e non sembra seriamente interessato a negare la responsabilità che gli viene attribuita. Differentemente il suo avvocato erige a obiettivo professionale e umano la possibilità di continuare a difenderlo e a scarcerarlo.leggi tutto ->


21/10/2014

Hungry Hearts di Saverio Costanzo

“Hungry Hearts” del 39enne regista e sceneggiatore romano Saverio Costanzo è il secondo film italiano presentato in concorso a Venezia 71. Basato sul romanzo “Il bambino indaco” del padovano Marco Franzoso (pubblicato da Einaudi) Costanzo, già autore di lavori cinematografici dai tratti psicologici (“Private”, “In memoria di me”, “La solitudine dei numeri primi”, presentato sempre a Venezia in concorso nel 2010 e inoltre ha diretto la versione italiana della serie televisiva “In Treatment”) è rimasto folgorato da questa storia d’amore e di ossessione, ambientata a New York, che vede protagonisti una giovane coppia e la loro lacerante storia d’amore.leggi tutto ->


21/10/2014

La zuppa del demonio  di Davide Ferrario

“Tutte le cose che oggi ci appaiono orrende all’epoca ci sembravano bellissime. Chi non ha visto quegli anni non può capire la fuga ad occhi chiusi verso il benessere e le radici della crisi economica e morale di oggi. Godevamo con pochissima ironia e molto compiacimento delle luci che si accendevano e si spegnevano. Ci lasciammo trascinare dalle speranze? Probabilmente si. Ma quel periodo fu veramente particolare, felice”. Nelle parole di Giorgio Bocca è racchiuso l’animo di questo film.
Davide Ferrario compone un inno al progresso, a come questa idea ha cambiato ed è cambiata nel secolo scorso. Mosso dal sincero desiderio di dar voce a chi immaginava il futuro, quando la tecnologia era ancora quella folgorante macchina che prometteva ricchezza e progresso senza fine. leggi tutto ->


21/10/2014

Labour of love  di Aditya Vikram Sengupta

I treni scorrono, gli autobus scorrono. Gli oggetti della frenetica vita quotidiana sfilano davanti agli occhi umani che in alcuni momenti si ritrovano a guardarli con affetto, a prendersene cura. E allora si ripiegano i vestiti che si indosseranno il giorno dopo, al lavoro, e si prepara il pranzo che sarà mangiato il giorno dopo, sempre al lavoro. L’amore ai tempi della recessione. In un trionfare di quotidianità, di routine, di monotonia di azioni, scopriamo lentamente che, nel silenzio, si nasconde un amore.leggi tutto ->


21/10/2014

Nabat di Elchin Musaoglu

In una piccola comunità dell’Azerbaijan, Nabat vive con il suo vecchio e stanco marito che presto la lascia sola, come già aveva fatto il giovane figlio morto al fronte. La vita di Nabat prosegue lenta, vende il latte e con fatica si sposta a piedi da una casa all’altra. Un giorno, però, la guerra prima distante arriva nei pressi del villaggio e tutti gli abitanti devono abbandonarlo.
Nabat sceglie di non farlo, come se i morti non le permettessero di andar via. E allora pian piano la solitudine si fa estrema, uniche compagne sono le candele che quotidianamente accende in tutte le case abbandonate, per far credere agli altri e a se stessa di essere meno sola, e un lupo che sembra personificare il suo stato emotivo.leggi tutto ->


21/10/2014

 No one’s child di Vuk Ršumovic

È il 1988, nei boschi della Bosnia Erzegovina viene trovato un bambino cresciuto in mezzo ai lupi. Battezzato Haris finisce in un orfanotrofio di Belgrado dove dovrà imparare tutto, da camminare in posizione eretta ad allacciarsi le scarpe. Gli educatori non sanno che fare e i ragazzi lo bistrattano, a cambiare le cose arriva un ragazzo che si prende cura di lui. Dietro l’angolo lo spettro della guerra che non tarderà ad arrivare. Vincitore della Settimana della Critica Vuk Ršumovic sa fondere in una narrazione ben equilibrata un’intimità e un’immediatezza che rifuggono dal facile patetismo per raggiungere quel realismo tipico di tanto cinema contemporaneo senza dimenticare la poesia e la delicatezza dei classici.leggi tutto ->


21/10/2014

Sivas  di Kaan Müjdeci

La selvaggia Anatolia è protagonista di una storia d’infanzia, non “violata” solo perché mai esistita. Il piccolo Aslan è un bambino di 10 anni che in realtà è già grande: parla (con un linguaggio ben condito di parolacce) e vive come il fratello maggiorenne, nessuno lo protegge nelle numerose situazioni in cui si trova al cospetto della violenza.
Un giorno, dopo una lotta tra cani, si avvicina al perdente, al cane che tutti credono morto e senza speranze e riesce a portarlo con sé e quindi a farlo star meglio. Tra i due non nasce la solita amicizia che lega i bambini agli animali ma nasce un rapporto di forza, di rispetto adulto e quasi di collaborazione lavorativa. Inutile dire che il mondo dei grandi fa di tutto per trarre profitto dalla situazione, senza curarsi del bambino che nonostante tutto è ancora un puro.leggi tutto ->


21/10/2014

The Golden Era  di Ann Hui

- Perché sento questo dolore? - Devi ancora abituarti all’amore. Una vita lunga tre ore quella della scrittrice Xiao Hong, dolce spirito controverso e incompreso perché già maturo per degli anni ancora storicamente troppo distratti dal corpo per dedicarsi alla mente.
Dopo esser fuggita di casa da giovanissima per evitare un matrimonio combinato, la giovane ragazza si ritrova incinta e abbandonata. Finisce presto in un bordello ma poi, grazie ad un editore, conosce uno scrittore che diventerà la grande ispirazione della sua vita: tutta la sua pienezza e, quando viene meno, la sua totale e giovane decadenza. leggi tutto ->


04/10/2014

Heaven knows what di Josh Safdie e Ben Safdie

Cosa succede nella quotidianità dei giovani tossici di strada poco più che maggiorenni? Heaven knows what indaga il mondo sommerso dei giovanissimi clochard che vivono di collette e spaccio, mangiano e si bucano nei fast food, evitano gli ospedali che considerano come delle galere e conducono un'esistenza che si affaccia sul baratro, nella quale ogni attimo sembra sostanzialmente sottratto alla morte. leggi tutto ->