25/09/2017

Victoria & Abdul  di Stephen Frears

Correva l’anno 2013 quando alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia veniva presentato in concorso Philomena con una strepitosa Judi Dench nel ruolo della protagonista. A distanza di quattro edizioni, il regista Stephen Frears ritorna al Lido con Victoria & Abdul. Ancora una storia vera ed ancora il carisma di Judi Dench che, alla veneranda età di 83 anni, dopo aver vinto un premio Oscar, due Golden Globe e numerosi altri riconoscimenti, continua a infiammare lo schermo con i suoi occhi di ghiaccio.

Fine ‘800. La regina Vittoria, ormai anziana e morente, vive una quotidianità stancante e noiosa, fatta di oneri e doveri: pranzi, cene ed incontri a cui è costretta a presidiare senza interesse alcuno. Tutto cambia quando a corte arriva Abdul, un servitore indiano giunto per omaggiare la regina con un dono. L’umiltà e la linfa vitale del giovane trafiggono il cuore ormai stanco e affaticato della donna, facendo nascere tra i due un’amicizia meravigliosa e a tratti surreale. È l’incontro tra due sguardi che fino a quel momento avevano visto mondi lontani e diversi. Una regina e un servo, due opposti che si ritrovano con naturalezza a coesistere e tra i quali nasce spontaneamente un rapporto di estrema fiducia e devozione totale.

Con Victoria & Abdul Frears regala uno spaccato di vita vera, riconducendo lo spettatore in un incredibile viaggio a ritroso nel tempo tra le stanze e i giardini dell’immensa tenuta inglese, alla scoperta di una regina dipinta nella sua più profonda umanità. Una donna prima di tutto, all’apparenza forte e rigorosa ma anche fragile e triste, una donna sola che recupera la voglia di vivere grazie alla compagnia del servo indiano divenuto suo assistente personale e anche suo “Munshi”, maestro spirituale.

Tuttavia come accade ai rapporti unici anche quello tra la regina e il suo servo fu osteggiato e tenuto segreto per molto tempo. Un’amicizia percepita come scabrosa e sconveniente da tutta la corte e dai figli stessi di Vittoria che si premurarono di distruggere le prove di questo legame. Ma la forza della verità trova sempre il modo di farsi strada da sola e riuscire ad emergere.

Nel nostro presente dove il pregiudizio aleggia nella mente di ogni essere umano, la storia di Vittoria e Abdul è una lezione di vita importante. E dunque grazie a Stephen Frears per aver deciso di raccontare con ironia e dolcezza la storia vera di un’amicizia speciale tra una regina e il suo servitore ma, prima di tutto, tra due esseri umani provenienti da mondi lontani ma con i cuori estremamente vicini.

Giulia Sterrantino