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20/09/2009
Venezia
“Tris di donne & abiti nuziali” di Vincenzo Terracciano
Un vizio indomabile: il gioco.
Gioco d’azzardo in ogni sua espressione: cavalli, carte, roulette, zecchinetta, lotto, tris. Passatempo malato, un tarlo invincibile che rovina le famiglie e, in questo caso, porta alla morte.
Franco Campanella, pensionato sulla cinquantina, spende il suo reddito di 900 euro mensili sui tavoli da gioco e nei locali di scommesse. Non gli rimane mai niente se non debiti che accumula trovando soluzioni temporanee tramite prestiti a usura e facendo false promesse alle persone che gli vogliono bene.
Franco vive con la moglie tedesca Josephine (Martina Gedeck) preoccupata per la situazione ma consapevole dell’uomo che ha sposato, e ha un rapporto speciale con la figlia Luisa (Raffaella Lea). La novità del matrimonio di Luisa con il fidanzato Fabrizio, evento di riscatto sociale per la famiglia Campanella, induce Franco a voler contribuire alle nozze ma per lui solo una strada è quella possibile: impegnare tutti i denari nel suo vizio, convinto che la sorte lo aiuterà.
Il titolo del film richiama, dunque, il gioco del poker e il regalo che Franco avrebbe voluto fare alla figlia per le nozze. Ma i debiti aumentano e la famiglia, venutolo a sapere, tenta di porvi rimedio. Il figlio Giovanni, cameriere di ristorante, conosce un giocatore professionista che lo coinvolge in un giro di tavoli “pesanti” tra i quali dimostra di destreggiarsi bene guadagnando un bel po’. Così, alla partita della vita per Franco, si presenta Giovanni ma il suo avversario è proprio il suo “maestro”, gran baro ma non questa volta!
Vincenzo Terracciano firma questa regia girando tra le strade meno conosciute di Napoli e entrando nei luoghi più oscuri del capoluogo campano, dove si praticano le bische clandestine. Sul grande schermo campeggia il personaggio di Franco, bonario ma inadeguato, malato di gioco ma coperto dalla famiglia cui infligge profonde ferite e sofferenze. Ottime le musiche composte da Nicola Piovani che segnano i momenti di tensione e gli scorci del mare tra gli scogli dove Franco farà i conti con i suoi errori.
di Michela Manente
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