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16/09/2009
Venezia
Mr. Nobody” e le possibili scelte d’un uomo
Parafrasando Omero, Jaco Van Dormael torna alla regia
Potrebbe essere il remake di “Sliding doors” di Peter Howitt ma maggiormente complesso e con un tocco fantascientifico. In fondo l’oggetto del film è il medesimo: le vite possibile che potremmo vivere se operassimo scelte diverse.
Mr. Nobody, Nemo come Ulisse nell’episodio dei ciclopi, è l’ultimo essere vivente sulla terra a morire di morte naturale ed è il protagonista del reality che appassiona gli spettatori in strada. Il dottore che lo cura prova una vecchia tecnica per fargli ritornare la memoria: l’ipnosi. La mente dell’uomo ripercorre le tappe della sua vita. E così, attraverso il ricordo, quello che è stato nel passato si lega al presente. Mentre passeggia vicino casa, lo sguardo del piccolo Nemo incontra quello di tre amichette del quartiere che poi incontrerà nella sua vita familiare adulta. Ognuna è una storia diversa: la vita difficile per l’esaurimento nervoso con la moglie Elise, la vita agiata e monotona con Jeanne e i due figli, l’amore per sempre con Anna, sua sorellastra per via del secondo matrimonio della madre.
“Mr. Nobody” è un film sulla complessità della vita. Ma è un film anche sui dubbi di un uomo e soprattutto sulla scelta, anzi sulle innumerevoli scelte. Perché facciamo una scelta piuttosto che un’altra? Quando sono innamorato pazzo e dico a me stesso “Non potrei vivere senza di lei”, cosa sarebbe successo se non l’avessi mai conosciuta?
Rispetto alla pellicola che ha lanciato Gwyneth Paltrow, Van Dormael ha cercato di trasporre sul grande schermo la complessità: davanti ad una scelta (per il piccolo Nemo è rimanere con la madre o con il padre che si sono separati) non si hanno solo due possibilità ma un numero infinito che derivano dalle prime due. Difficile per il giornalista che s’intrufola nella clinica per intervistare il vecchio Nemo ammalato, dipanare un passato di vite vissute e diverse. Chi è stato Nemo: l’affascinante ricercatore scientifico e presentatore TV, oppure il ricco che vive nella sua lussuosa villa con piscina o il vagabondo dai capelli lunghi che non può dimenticare la donna della sua vita e ne va alla disperata ricerca? Un ultimo scherzo finale: la vita di ognuno ha una scadenza prestabilita e precisa, ma non per Mr. Nobody…
di Michela Manente
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