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28/08/2009
Venezia
Una Mostra ricca di idee e di star
Si preannuncia un’edizione ricca la 66. Mostra del Cinema di Venezia, ricca di idee con alcune novità anche dal punto di vista delle sezioni, ricca di star con una presenza massiccia del cinema americano.
E nel concorso ci sono bene quattro titoli italiani, a cominciare dal film d’apertura, l’atteso “Baaria” di Giuseppe Tornatore, un’opera ambientata in Sicilia con un cast stellare che vede, tra gli altri, Luigi Lo Cascio, Monica Bellucci, Raoul Bova e Michele Placido. Proprio Placido è il regista della seconda opera in concorso “Il grande sogno”, viaggio nel ’68 ribelle interpretato da Riccardo Scamarcio e Laura Morante. Ci sono poi “La doppia ora” thriller sentimentale dell’esordiente Giuseppe Capotondi e “Lo spazio bianco” di Francesca Comencini con la protagonista Margherita Buy immersa in un’inquieta situazione collegata con la maternità.
Sono 4 anche le pellicole francesi in concorso e ben 6 quelle targate bandiera americana, tra cui la più attesa è la nuova opera di Michael Moore “Capitalism: a Love Story”, dove il documentario, sullo sfondo del passaggio di consegne tra Bush e Obama, mostra le conseguenze provocate negli Stati Uniti dalla crisi economica mondiale e le responsabilità delle corporazioni statunitensi.
Alla Mostra saranno presenti 18 film italiani, distribuiti nelle varie sezioni, con la novità di Controcampo italiano, il recupero di uno spazio tutto dedicato al cinema nazionale, dove sarà possibile dare spazio ai giovani e non solo, per puntare ad un rilancio di opportunità per le pellicole italiane.
Sono 15 anche i film statunitensi e questa presenza consistente permetterà anche l’arrivo di numerose star, soprattutto fuori concorso. Matt Damon accompagnerà Steven Soderbergh per il thriller “The Informant”, mentre George Clooney, Kevin Spacey, Ewan McGregor e Jeff Bridges sono i quattro assi nella manica di Grant Heslow per “The Men who Stare at Goats”. Tra i film di Mezzanotte “Brooklyn’s Finest” di Antoine Fuqua, con Richard Gere e Ethan Hawke.
Da segnalare, inoltre, la retrospettiva, anche quest’anno dedicata al cinema italiano ritrovato, e denominata “Questi fantasmi”, mentre il Leone d’oro alla carriera sarà per John Lasseter e i registi della Disney-Pixar.
Questo premio offrirà l’opportunità di dare spazio al cinema d’animazione e presentare, in anteprima mondiale, “Toy Story” e “Toy Story 2” in 3D. Ci sarà anche uno sguardo al futuro della Disney-Pixar con le sequenze in esclusiva del film di Natale “The Princess e the Frog” e non solo.
Alessandro Cuk
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