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L’attrice, Anne Hathaway, ha conquistato pubblico e critica a Venezia per la bellezza, per la purezza estetica, per il viso limpido. Nel film “Il diavolo veste Prada” aveva già mostrato il suo talento e aveva già sottolineato la sua bellezza grazie al suo ruolo da assistente con le mani in pasta negli affari. Attrice sempre “al limite” e “fuori controllo” buca gli schermi tutte le volte che compare in qualche pellicola cinematografica; come se i registi andassero sul sicuro!? La pellicola dura centosedici minuti e strappa lacrime ai più sensibili, a quelli che sanno che dire la verità costa caro, a quelli che hanno un dolore nel cuore che nessuno potrà colmare. Il tema dell’affetto, della ricerca dell’amore è dirompente, molto forte, ti penetra e viene percepito tutto il tempo come il primo bisogno indiscusso di ogni esistente sul pianeta. L’intero film non è solo dramma e delusione, ma a tutto il tran tran si aggiunge qualche momento ilare che spezza la tensione.
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