mail info giurie e premi alla carriera regolamento calendario della manifestazione news
 



14/09/2008

Venezia

Get Short! Un viaggio Corto…Cortissimo


Anche quest’anno Venezia non ha rinunciato al fascino discreto del cortometraggio dedicandovi un’intera sezione: Corto Cortissimo. Breve, anzi, “corta cortissima”, la sezione presieduta da Paolo Baratta e curata da Stefano Martina ha raccolto un grande consenso da parte del pubblico che ha gremito nei pochi giorni di programmazione, dall’1 al 3 settembre, la Sala Perla partecipando numeroso alle proiezioni pomeridiane dei corti d’autore. Cinefili, curiosi o semplicemente appassionati del genere, sono stati in molti a non disertare la fila e le code sotto il sole caldo del Lido pur di assicurarsi un posto in sala.

Il concorso internazionale di cortometraggi vantava ovviamente una Giuria eterogenea per professioni e nazionalità dei suoi componenti: Gianni Rondolino, storico e critico del cinema, Joana Vincente, rinomata produttrice portoghese di più di trenta film diretti da alcuni degli autori più interessanti e originali del panorama internazionale (tra cui Redacted di De Palma, Bubble di Soderbergh, Coffe and Cigarettes di Jim Jarmusch) e Amos Poe, Presidente di Giuria, regista cult del cinema indie americano nonché fondatore del movimento No Wave Cinema. Così composta, alla Giuria Internazionale Corto Cortissimo è spettato il compito di assegnare tre riconoscimenti: Il Leone Corto Cortissimo per il miglior cortometraggio, il Premio UIP Venezia per il miglior cortometraggio europeo e una Menzione Speciale.

Inaugurata da Natalie Portman con la sua opera prima, Eve, la sezione ha presentato al pubblico una poliedrica e nutrita selezione di opere provenienti da nazioni, e continenti, geograficamente e culturalmente distanti tra loro. E come fossero tappe di un unico viaggio, lunghe il tempo di un titolo di coda, accompagnate dalle musiche dei film, i cortometraggi si sono susseguiti ininterrottamente per più di due ore conducendo lo spettatore in un viaggio itinerante, eludendo qualsiasi barriera fisica e culturale.
I cortometraggi in concorso hanno catapultato lo spettatore dalla Cina alla Svezia, dal Messico al Belgio, dall’Ungheria al Vietnam. Si respirava un’atmosfera internazionale nella programmazione.

Il film della Portman è però solo il primo del nutrito ed eterogeneo gruppo di produzioni americane selezionate quest’anno che difatti hanno visto in concorso anche The Butcher’s Shop diretto da Philip Haas, una raffinata rilettura viscerale tra carne e pittura, materia e genio creativo, cinema e videoarte, di un celebre dipinto del pittore cinquecentesco Annibale Carracci, e ancora in programma il kammerspiel firmato dagli italiani Giacomo Gatti e Francesco Carrozzini dal titolo 1937, interamente ambientato nel celeberrimo Chelsea Hotel di New York, e – come film di chiusura, anch’esso fuori concorso – Jarred di Martin Gaiss.

Il viaggio allora si sposta verso Est, dall’America all’Asia. Per la prima volta in assoluto infatti, Corto Cortissimo registra la partecipazione di un cortometraggio vietnamita, Khi toi 20 (When I Am 20) di Phan Dang Di, una malinconica vicenda di amori giovanili in salsa Nouvelle Vague che, assieme a Wode (Mine) del cinese Hui Liu, dramma neorealistico con forti richiami a Ladri di biciclette, completa il versante asiatico di una selezione in cui spicca più che mai  soprattutto la componente europea, fatta eccezione per il messicano Tierra y pan, formidabile prova di Carlos Armella, già collaboratore di Alejandro González Iñarritu.

Tra i paesi del Vecchio Continente, i più rappresentati quest’anno sono infine la Francia, il Regno Unito e il Belgio, con due film ciascuno. Da Oltralpe giungono infatti sia il rigoroso Corpus/corpus di Christophe Loizillon che Dix, una originale rappresentazione in 3D delle ossessioni più profonde di un individuo affetto da manie compulsive; battono bandiera belga, invece, tanto il gelido pamphlet sul potere e i vincoli familiari, The Altruists, del fiammingo Dejaegher Koen, quanto il vallone Noces de cendres, un’emozionante vicenda di elaborazione infantile del lutto diretta da Pierre Eden Simon.
Unica commedia in competizione, ancorché intrisa di humour nero, è l’ungherese Vacsora (The Dinner) di Karchi Perlmann, sul cui sfondo echeggiano i disordini di Budapest dell’ottobre 2006.

In una selezione nella quale l’esplorazione delle dinamiche e dei legami familiari detiene il primato del tema più ricorrente, è soprattutto l’indagine sullo speciale rapporto padre-figlia a emergere in modo netto, secondo le chiavi e i registri più diversi. Oltre al già citato Noces de cendres, il film del regista olandese Joost van Ginkel, Zand, che fotografa con rara intensità e partecipazione una dolorosa vicenda di abusi domestici contro i quali l’amore paterno non può nulla.

La Giuria Corto Cortissimo ha deliberato all’unanimità di assegnare i seguenti premi con le seguenti motivazioni: Il Leone CORTO CORTISSIMO è andato a Tierra y Pan di Carlos Armella (Messico) con la seguente motivazione: “in pochi minuti e in un unico spazio l’autore ha saputo raccontare una storia drammatica di miseria e solitudine, sfruttando appieno le possibilità narrative dell’immagine cinematografica”.
La Menzione Speciale a Vacsora (The Dinner) di Karchi Perlmann (Ungheria) con la seguente motivazione: “Usando un linguaggio, al tempo stesso realistico e grottesco, e un rapporto tra immagini e suono di forte tensione emotiva, l’autore ha rappresentato una situazione umana e sociale dominata dall’incertezza della vita e della morte”.

E infine PRIX UIP per il miglior cortometraggio europeo a The Altruists di Koen Dejaegher (Belgio) con la seguente motivazione: “L’autore ha descritto in maniera lucida e inconsueta una situazione assurda, in cui è mostrato il risvolto economico dei rapporti interpersonali nella società europea”.
…Buon viaggio!

Silvana Lagrotta





 
Copyright Venicemedia 2003 - www.venicemedia.com - all right reserved - info@mostradelcinema.net