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Opere in concorso Opere fuori concorso
Orizzonti
Corto Cortissimo


Venezia 26/08/2008
Il nuovo Palazzo del Cinema
di Alessandro Cuk
Finalmente il 28 agosto verrà posta la prima pietra di quello che sarà il nuovo Palazzo del Cinema. La Mostra di Venezia attende da decenni di avere una nuova struttura che le permetta di essere al passo con i tempi e di fronteggiare più adeguatamente i grandi festival come Cannes e Berlino.
Il nuovo edificio, che sorgerà sul lungomare del Lido, sarà un mosaico di vetrocolorato, sui toni della sabbia e dell'oro. La costruzione era stata annunciata nel settembre 2007 dall’allora Ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, il quale aveva definito il nascente palazzo “una delle opere più importanti da inaugurare”, e ne aveva promesso la realizzazione entro il 2011, anno del 150esimo anniversario dall’unità d'Italia.
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Calendario delle proiezioni
26 agosto
27 agosto
28 agosto
29 agosto
30 agosto
31 agosto
01 settembre
02 settembre
03 settembre
04 settembre
05 settembre
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Venezia 20/08/2008
Una Mostra del Cinema tra impegno e modernità
di Alessandro Cuk
Quest’anno la Mostra del Cinema di Venezia presenta un cartellone importante, ricco di suggestioni e di presenze significative. Oltre alla tradizionale sezione in concorso, con nomi prestigiosi, c’è la sezione dei fuori concorso, poi quella ormai consueta denominata Orizzonti, l’interessante retrospettiva intitolata “Questi fantasmi: cinema italiano ritrovato (1946-1975)”, le Giornate degli Autori, la Settimana della Critica, oltre a tutta una serie di eventi speciali.
Merita un’ulteriore citazione la retrospettiva che presenta tutta una serie di chicche veramente particolari. Ne citiamo una la presentazione di “La città dolente” film di Mario Bonnard del 1949, l’unico che parla dell’esodo dei giuliano-dalmati dall’Istria, opera che non vedeva da tempo in pellicola e a Venezia viene presentata in un’edizione completamente restaurata.
Ma un’altra notizia importante è stata segnalata in sede di conferenza stampa che fa ben sperare per il futuro della manifestazione veneziana. E’ stata confermata per il 28 agosto la posa della prima pietra del nuovo Palazzo del Cinema, che si presume possa essere terminato per il 2011, una data che renderà la Mostra ancora più moderna e competitiva e che colma finalmente una lacuna, quella degli spazi, che ha messo spesso Venezia in difficoltà rispetto ai prestigiosi festival di Cannes e Berlino che con le loro strutture erano maggiormente all’avanguardia.
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Venezia 26/08/2008
CINQUE ASPIRANTI CRITICI ALLA MOSTRA DI VENEZIA CON IL CINIT
di Alessandro Cuk
Il Cinit Cineforum Italiano anche quest’anno ha indetto due premi riservati agli studenti universitari che volessero cimentarsi con la scrittura di una recensione cinematografica: il premio Gagliardi riservato agli studenti dell’università del Triveneto e il premio Dorigo con i partecipanti a livello nazionale.
Vincenzo Gagliardi, nato a Venezia nel 1924, formatosi negli ambienti dell’Azione Cattolica veneziana, fu impegnato politicamente nelle file della Democrazia Cristiana ed eletto deputato mise a frutto la sua vocazione di umanista, il suo amore per i classici della letteratura, la passione per il cinema e il teatro lavorando intensamente in Parlamento perché il cinema di qualità, finalmente sostenuto dallo Stato, diffondesse autentici valori.
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Venezia 20/08/2008
Il Leone d’oro alla carriera ad Ermanno Olmi
di Alessandro Cuk
È il maestro Ermanno Olmi il Leone d’Oro alla carriera della 65. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Il premio rende omaggio a un cineasta che ha lasciato un segno profondissimo nell'invenzione del cinema moderno, già vincitore a Venezia di un Leone d’Argento nel 1987 con “Lunga vita alla signora” e di un Leone d’Oro nel 1988 con “La leggenda del santo bevitore”, e sarà consegnato da Adriano Celentano che preseterà a Venezia la versione restaurata del suo mitico film “Yuppi du”.
Ermanno Olmi, uomo di cinema di frontiera (geografica) ha scelto di vivere lontano dalle mode e dalle correnti modellando immagini e storie per conoscere e capire gli uomini. Il suo cinema, pervaso da un infinito stupore, esprime un’etica dello sguardo così vicino al mondo da apparire inattuale e “fuori dal tempo”.
Il regista ha preferito, infatti, fin dall'inizio della sua carriera, operare ai margini della grande produzione e abbandonare le strade produttive tradizionali per toccare, nel corso della sua diversificata attività più che cinquantennale, vie tra le più originali e meno canoniche di tutto il cinema del dopoguerra, affermandosi come punto di riferimento imprescindibile per molto cinema indipendente, e diventando, al tempo stesso, maestro assoluto di rigore e libertà.
Olmi può essere considerato una delle rare personalità della storia del cinema in grado di gestire tutti gli aspetti realizzativi dei propri film (è stato di frequente, oltre che sceneggiatore e regista, anche direttore della fotografia, operatore e montatore delle sue opere) e di sperimentare frontiere sempre nuove del linguaggio cinematografico, attraverso un uso della macchina da presa spesso innovativo e mai fine a se stesso.
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