Venezia 76: una Mostra sempre più innovativa per essere tra le migliori a livello internazionale


Anche quest’anno la Mostra del Cinema di Venezia presenta un cartellone importante, ricco di interesse e di presenze significative, ma soprattutto con autori di tanti nazioni per una Mostra sempre più internazionale. Oltre alla tradizionale sezione in concorso, anche con nomi prestigiosi, c’è la sezione dei fuori concorso, poi quella ormai consueta denominata Orizzonti e Venezia Classici, una selezione di film classici restaurati e di documentari sul cinema. Ci sono, inoltre, le due sezioni autonome delle Giornate degli Autori e della Settimana della Critica.
A caccia del Leone d’oro ci saranno tanti autori, a partire da grande Roman Polanski con il “J’accuse” per proseguire con l’attesissimo “Joker” di Todd Phillips interpretato da un mito come Robert De Niro. E poi “The Laundromat” di Stephen Soderbergh con un cast eccezionale con Meryl Streep, Antonio Banderas e Sharon Stone.

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I vincitori dei premi CINIT arrivano da Padova, Roma, Furci Siculo e Riccione

 

Sono tre ragazze e un giovane gli studenti vincitori dei diversi concorsi promossi dal Cinit Cineforum Italiano, associazione nazionale di cultura cinematografica, per favorire la partecipazione di giovani studenti alla 76a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.
I concorsi prevedono per i partecipanti la presentazione di una recensione di un film dell’ultimastagione cinematografica: il concorso “Vincenzo Gagliardi” è stato vinto da Emma D’Este di Padova (Università di Bologna), il premio intitolato a “Francesco Dorigo” è andato a Chiara De Angelis diRoma (Università di Roma); il concorso “Giuria Giovani Cine Vittoria di Alì Terme, indetto daicineforum Cinit “Nuova Presenza” di Santa Teresa di Riva e “Banca del Tempo” di Alì Terme, è stato vinto da Ingrid Scarci di Furci Siculo (I.S.S. “Salvatore Pugliatti” di Taormina, sede associata di Furci Siculo), mentreilpremio intitolato a “Isidoro Lanari” è andato ad Alessandro Di Palma di Riccione (Liceo “Giulio Cesare – Manara Valgimigli” di Rimini).
Dal 30 agosto al 4 settembresaranno ospiti a Venezia del Cinit Cineforum Italiano e parteciperanno alle attività di formazione in programma per i soci dei cineforum del Cinit nel corso della prossima edizionedella 76a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. A condurre gli incontri a margine della Mostra sarà Massimo Tria, docente universitario e membro di redazione della rivista “Cabiria. Studi di Cinema”, affiancato da un gruppo di giovani critici cinematografici del Cinit (Tommaso Faoro, Alvise Mainardi e Giovanni Stigliano).
La cerimonia di premiazione si terrà lunedì 2 settembre alle 13,20 presso lo Spazio della Regione Veneto all’Hotel Excelsior del Lido di Venezia.




02/10/2019

Wasp Network  di Oliver Assayas
Spie a favore del Castrismo


Un pilota di linea decide di abbandonare Cuba. Prende il necessario per il viaggio che lo porterà a Miami, negli Stati Uniti. Parte senza avvisare né moglie né figlia. Sembrerà uno dei tanti traditori della patria, invece si rivelerà ben altro.
Così inizia la storia che ha portato il regista francese Oliver Assayas a Venezia 76 e che racconta i diversi momenti di cinque spie cubane che nel 1990 diedero origine a complotti, riunioni e conversazioni. leggi tutto ->


02/10/2019

The Laundromat  di Steven Soderbergh
Una commedia amara sulla vicenda dei Panama Papers 


Un grande salvadanaio a forma di maiale che si poggia su diverse banconote è la rappresentazione iconografica del nuovo film di Steven Soderbergh, presentato a Venezia 76. L’opera narra le vicissitudini di una donna di mezza età che dopo una tragica vacanza, scopre che l’assicurazione del marito deceduto è una polizza falsa.
Ellen Martin (Meryl Streep) cercherà di approfondire la strana situazione di fronte alla notizia dei documento falsi  e verrà coinvolta suo malgrado in questa ragnatela di giochi loschi fino a farla apparentemente cedere, ma invece reagirà in modo astuto trasformandosi in un'altra persona. leggi tutto ->


02/10/2019

Pelikanblut di Katrin Gebbe


Dai tempi di Rosemary’s Baby passando per L’esorcista e quindi per i più moderni Babadook, Madre! ed Hereditary quello dell’horror psicologico con al centro un nucleo famigliare stravolto è uno dei filoni cinematografici più ambiti da giovani autori e autrici.
Ciò è dimostrato da questo Pelikanblut, secondo lungometraggio della tedesca Katrin Gebbe che, un po’ pescando da tutte le pellicole citate sopra, tenta di costruire un’emozionante ed avvincente celebrazione del coraggio materno pronto a tutto, anche all’autodistruzione, pur di difendere la propria genìa.leggi tutto ->


02/10/2019

Ema di Pablo Larrain


“Ema” è l'interessante film di Pablo Larrain presentato alla 76. Mostra del Cinema di Venezia che racconta la rocambolesca creazione di una famiglia contemporanea.
Ema, una ballerina di danza reggaeton, interpretata da Mariana di Girolamo, insieme al marito il coreografo Gaston, l'attore Gael Garcia Bernal, hanno adottato un bambino, a causa della sterilità di lui. Il bambino che ha dei disturbi psicologici ed emula la madre, la quale di tanto in tanto appicca degli incendi estetico-artistici in giro per la città, dà fuoco alla sorella di Ema. La donna, preoccupata, decide di riportare il bambino all'orfanatrofio, ma viene attaccata dall'assistente sociale che si era prodigata per consentire l'adozione, la quale esplode in tutto il suo risentimento.leggi tutto ->


02/10/2019

Corpus Christi di Jan Komasa


“Corpus Christi” è l'originale film polacco della Settimana della Critica presentato a Venezia nel corso della 57. Mostra del Cinema del regista Jan Komasa.
Il film racconta la storia del giovane Daniel che vive in un riformatorio e ha come unico amico il prete del carcere Lukasz Simlat, un uomo di larghe vedute. Il ragazzo che esce per andare a fare un'esperienza nel laboratorio di un piccolo villaggio polacco, conosce una ragazza e decide di farsi passare per il nuovo parroco. leggi tutto ->


02/10/2019

Blanco en blanco di Theo Court


Nella "terra del fuoco" del Cile di inizio '900, il fotografo Pedro viene ingaggiato da un proprietario terriero di nome Porter, per scattare delle fotografie al suo matrimonio. Il signor Porter non vuole mai comparire, ma Pedro viene catturato dalla bellezza della sua sposa, ancora una bambina, che diventa il soggetto preferito delle sue fotografie. Quando però il matrimonio viene rimandato, Pedro si ritrova senza un impiego e per sopravvivere è costretto ad unirsi alle spedizioni per sterminare la popolazione indigena dei Selknam, abitante di quei luoghi. Le inquadrature utilizzate dal regista Theo Court nel film sono spesso quelle della macchina fotografica di Pedro, e, negli altri casi, ricordano delle fotografie, dove ogni singolo dettaglio conta.leggi tutto ->


02/10/2019

A Marriage Story: il filo invisibile dei legami


Noah Baumbach si presenta alla 76. mostra del Cinema di Venezia con un’opera intimamente emotiva in cui l’incipit si ricongiunge al finale attraverso una lettera d’amore. Perché l’amore, malgrado tutto, sta alla base dell’intero percorso filmico, costruito secondo un accurato climax di destrutturazione emotiva e umana. I protagonisti della storia: Nicole (Scarlett Johansson) e Charlie (Adam Driver) interpretano le fasi di un rapporto ormai alla deriva.leggi tutto ->


24/09/2019

Tony driver di Ascanio Petrini


Opera prima del regista pugliese Ascanio Petrini, "Tony driver" racconta la storia di Pasquale Donatone, un tassista nato in Italia, ma trasferitosi da piccolo in America, che si sente a tutti gli effetti americano, ma che non ha mai chiesto la cittadinanza. Costretto a tornare in Italia per dieci anni quando viene scoperto a trasportare dei messicani in America illegalmente, Tony, così si fa chiamare Pasquale, tenta di tornare in quell’America che tanto ama, dove ha lasciato la sua vita, i suoi figli e sua moglie, attraversando illegalmente il confine con il Messico.leggi tutto ->


24/09/2019

The Painted Bird  di Nabarvené Ptàce


“The Painted Bird, lungometraggio ceco, tratto dall’omonimo romanzo di Jerzy Kosinski, è la prima pellicola prodotta in lingua interslava presentata all’interno del concorso principale di Venezia 76. Fin dal primo minuto si presenta agli occhi degli spettatori mediante la mancanza di colore, dunque con scene in bianco e nero ben volute e pensate, andando, fin da subito, a catapultare il pubblico in uno scenario cupo e quasi opprimente tipico del contesto storico, quale la seconda guerra Mondiale, e nella presunta ubicazione non espressamente evidenziata.leggi tutto ->