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Venezia 68
Fuori concorso
Orizzonti
Controcampo Italiano
Orizzonti 1960-1978

Calendario delle Proiezioni
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Un grande programma per Venezia 68
Anche Madonna alla Mostra del Cinema 2011
di Alessandro Cuk

Quest'anno la Mostra del Cinema di Venezia presenta un cartellone importante, ricco di suggestioni e di presenze significative. Oltre alla tradizionale sezione in concorso, con nomi prestigiosi, c'è la sezione dei fuori concorso, poi quella ormai consueta denominata Orizzonti, la sezione dedicata alle nuove linee di tendenza del cinema italiano "Controcampo Italiano", la particolare retrospettiva sul cinema italiano intitolata "Orizzonti 1961-1978, le due sezioni autonome delle Giornate degli Autori e della Settimana della Critica.

In concorso
Nel Concorso di Venezia 68 spiccano i nomi di autori significativi, tra i quali si possono citare Roman Polanski, David Cronenberg e gli americani Abel Ferrara e William Friedkin, senza dimenticare George Clooney, nella sua doppia veste di attore e regista.
Molto nutrita, quindi, la pattuglia americana con ben cinque titoli (un record) con Clooney a cui spetterà l'onore dell'inaugurazione con "Le Idi di Marzo", un film dove un giovane e idealista addetto stampa, che sta collaborando alla campagna elettorale di un candidato alle elezioni presidenziali, verrà a contatto con la dura realtà di una politica fatta da inganni, trucchi e pugnalate alle spalle.
Tra i film americani ci sono l'opera prima di Ami Canaan Mann, figlia del grande regista Michael, con "Texas Killing Fields", un poliziesco ambientato appunto nel Texas, dove un detective unisce le sue forze con un poliziotto di New York per risolvere il caso di una serie di omicidi.
Un'altra scelta atipica è rappresentata dal caustico Todd Solondz che propone "Dark Horse" dove il protagonista è un trentenne "bamboccione" che vive con i genitori, lavora, con difficoltà, insieme con il padre e colleziona avidamente giochi. Il suo obiettivo è trovare una come lui al femminile per mollare la famiglia e realizzare finalmente qualcosa nella vita.
Un tocco di fantascienza con Abel Ferrara che in "4:44 Last Day on Earth" racconta come una coppia (lei pittrice, lui attore) sta passando quello che è annunciato come l'ultimo giorno della terra visto che l'indomani alle 4.44 del mattino il mondo finirà con una catastrofe.
Sul fronte italiano sono tre i film in concorso, con autori che cercheranno la conquista di un premio che manca all'Italia dal lontano 1998.
Il film più interessante, almeno sulla carta, sembra essere quello di Emanuele Crialese "Terraferma" con Donatella Finocchiaro e Giuseppe Fiorello. Il film è ambientato in un'isola siciliana abitata da pescatori, rimasta intatta e poco frequentata dai turisti. I comportamenti e la mentalità sta cominciando a cambiare, anche per i continui sbarchi di clandestini. In questa situazione si sviluppa la vicenda di una famiglia in cui a dettare le regole è un vecchio di grande autorità e di quella di una donna che in arrivo dall'Africa cerca di raggiungere l'Italia insieme al figlio di nove anni.
In concorso anche il film di Cristina Comencini "Quando la notte" (tratto dal suo romanzo omonimo), interpretato da Filippo Timi e Claudia Pandolfi. Il protagonista è Mandred, una guida alpina, un uomo chiuso e sprezzante, specialmente da quando la moglie se ne è andata con i due figli. Marina ha preso in affitto l'appartamento sopra quello di Manfred per trascorrere un mese di vacanza, ma una notte succederà qualcosa che cambierà le loro esistenze.
Il terzo film italiano in concorso è un'opera prima, quella di Gian Alfonso Pacinotti, detto Gipi, di professione fumettista, al suo esordio nel cinema. Il suo film "L'ultimo terrestre" è una curiosa storia di fantacronaca dove un uomo attende l'arrivo degli alieni. Siamo in Toscana, nei pressi di una base americana, e il protagonista, che tende ad isolarsi dalle persone, vive gli ultimi giorni prima di un presunto attacco extra-terrestre annunciato dagli stessi alieni.

Fuori concorso
Ricco anche il programma fuori concorso di Venezia 68, dove spicca una presenza particolare, quella della popstar Madonna che porterà in laguna il suo ultimo film come regista "W.E.", ovvero le vicende della leggendaria storia d'amore tra Edoardo VII e Wallis Simpson, il cui matrimonio porterà all'abdicazione del nuovo Re d'Inghilterra in favore del fratello. Una storia d'amore che si alterna con quella di una moderna relazione tra una donna sposata, Wally, e un vigilante di origine russa.
Da segnalare, inoltre, l'ultimo film di Ermanno Olmi "Il villaggio di cartone", (il direttore Müller sperava di portarlo in concorso come quarto italiano, ma il regista non ha voluto), un'opera dedicata al tema dell'immigrazione. Il film vede protagonista un vecchio prete, interpretato da Michel Lonsdale, a contatto con gli immigrati clandestini. Un film girato a Bari per uno dei maestri del cinema italiano, che ha appena compiuto 80 anni.
Da citare anche la presenza di Al Pacino con "Wilde Salome", opera diretta ed interpretata da lui e dell'ultimo film di Steven Soderbergh "Contagion" con un grande cast formata da Matt Damon, Kate Winslet, Jude Law e Gwineth Paltrow.
Per gli amanti della musica un'altra chicca, il documentario di Alessandro Paris e Sibylle Righetti "Questa storia qua" che si occupa nientepopodimeno che di Vasco Rossi.

 





05/10/2011

LOUISE WIMMER di Cyril Mennegin
di Sarah Revoltella

Una donna di cinquant’anni lascia la casa del marito, sceglie di rinunciare ad una vita agiata, alla sua casa, ai mobili, alle abitudini, trovandosi a dover affrontare il duro gioco della sopravvivenza di punto in bianco.
Louise si mette in fila per farsi assegnare una casa che non arriva mai e nel frattempo, si veste e dorme in macchina. Giorno dopo giorno la sua esistenza si dipana in una lotta per la sopravvivenza senza sconti, fa la cameriera in un albergo, lavora come donna delle pulizie presso una famiglia agiata e la sera si infila nelle tavole calde aspettando che qualcuno abbia finito di mangiare per prenderne il vassoio e servirsi nuovamente.


05/10/2011

KILLER JOE di William Friedkin
di Orazio Leotta 

Friedkin che negli anni ’70 ha riscritto le regole del cinema d’azione in film come “Il Braccio Violento della Legge” o come “Cruising” - e lasciamo da parte “L’Esorcista” che appartiene a tutt’altro genere - si cimenta adesso in questa divertente dark-comedy, tendente al noir, che riconduce a certi film di Tarantino per la stravaganza dei personaggi, per l’umorismo e per le spiazzanti trovate.
Neanche un paragone col genere dei fratelli Coen potrebbe essere ritenuto azzardato. Vagamente la trama si rifà al celebre “La Fiamma del Peccato” di Billy Wilder e prende le mosse dall’omonima opera teatrale di Tracy Letts (che qui partecipa alla sceneggiatura).


05/10/2011

"Inni" di Vincent Morisset
di Elisa Mandelli

Dopo il film dedicato agli Arcade Fire (Miroir Noir, 2009), il canadese Vincent Morisset torna al documentario musicale e porta sul grande schermo la band islandese dei Sigur Ròs. Questi ultimi, al cinema, li abbiamo sentiti un’infinità di volte, complici colonne sonore di film che vanno da Vanilla Sky (Cameron Crowe, 2001) al recentissimo Café de Fleure (Jean-Marc Vallée, 2011, anch’esso nella selezione delle Giornate degli Autori), oltre che averli visti in Heima  (Dean Deblois, 2007), che li seguiva lungo le date del loro tour lungo un’Islanda dalla bellezza mozzafiato.


05/10/2011

Il villaggio di cartone di Ermanno Olmi
di Andrea Curcione

L’ultimo lavoro presentato a Venezia, fuori concorso, da Ermanno Olmi (per lui è un ritorno a Venezia, dove 50 anni fa debuttò con “Il posto”)  “Il villaggio di cartone” è il proseguimento, dopo “I cento chiodi” (2007) di quel percorso di Fede attraverso la simbologia, la parola, il Verbo, tanto cara al maestro. Olmi lo usa per affrontare il tema, molto attuale, dell’accoglienza degli extracomunitari, argomento di alta sensibilità che è stato illustrato anche in altre pellicole italiane presentate alla Mostra, tra le quali “Terraferma” Emanuele Crialese, “La-Bas” di Guido Lombardi (Settimana della Critica) e “Io sono Li” di Andrea Segre (Giornate degli Autori).


05/10/2011

IL MAESTRO di Maria Grazia Cucinotta
di Nicoletta Cataldo

Cortometraggio di apertura del Concorso Controcampo Italiano alla 68^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia “Il Maestro”, segna il debutto alla regia di Maria Grazia Cucinotta e dimostra che l’attenzione del Festival per i cortometraggi è viva e che anche i lavori presentati sono di buon livello.
“Il Maestro” è un film che emoziona e che racconta, attraverso la strepitosa interpretazione dell’attore Renato Scarpa, la drammatica solitudine di un uomo.


05/10/2011

Habibi - di Susan Youssef
di Anna Culotta

Presentato all’interno delle Giornate degli Autori, Habibi, opera prima della regista e video artista Susan Youssef, è la storia di un amore impossibile, ambientato e vissuto nell’attuale striscia di Gaza, drammatico teatro della guerra che vede contrapposti israeliani e palestinesi.
Quays e Layla, due studenti, sono costretti a lasciare la Cisgiordania per tornare nella piccola e chiusa realtà di Khan Yunis, rispettivamente in un campo per rifugiati e nella casa di famiglia. A Khan Yunis i due innamorati non possono vivere il loro amore alla luce del sole, soprattutto a causa dell’intransigenza della famiglia di Layla, osservante e fortemente legata alle tradizioni.


05/10/2011

WILDE SALOME di Al Pacino
di Orazio Leotta

Al Pacino sbarca a Venezia per ritirare il premio alla carriera (Jaeger- LeCoultre Glory to the Filmmaker 2011) e nel contempo presenta agli spettatori, fuori concorso, il film sperimentale Wilde Salome.
Un ossessionante viaggio cangiante, che a tratti si presenta a noi come road movie, a volte come documentario, ma può a buon diritto essere considerato un film sperimentale, una prova d’attore o un adattamento teatrale. Al Pacino è affascinato dalla vita e dalle opere di Oscar Wilde e il ricorso alla figura di Salomè è presto fatto.


05/10/2011

SHAME  di Steve McQueen
di Andrea Curcione

Il video-artista’inglese Steve McQueen, omonimo del celebre attore (ma li accomuna solo il nome, poiché il regista è un nero) ha presentato in concorso a Venezia la sua seconda opera: “Shame” (“Vergogna”) che vede come principale interprete il 34enne attore tedesco Michael Fassbender, presente qui alla Mostra anche in un altro film in concorso, “A Dangerous Method” di David Cronenberg, dove veste i panni dello psicanalista Carl Gustav Jung. Questi aveva già lavorato con il regista nel suo precedente film “Hunger” (2008) nel quale aveva rivestito il ruolo dell’attivista dell’ IRA Bobby Sands, morto in prigione nel 1981 dopo una lungo sciopero della fame.


05/10/2011

Questa storia qua
di Elisa Clodelli

Zocca. Un piccolo paese nella provincia di Modena. Chissà cosa e chi sarebbe diventato Vasco Rossi senza la “sua” Zocca. Perché, per la rockstar modenese, il suo paesello ha un ruolo speciale. E’ stato teatro delle sue scorribande da ragazzino amante degli spazi aperti. E’ stato testimone delle due prime performances canore ed infine è stato il luogo in cui ha creato, insieme agli amici, Punto radio. Punto radio è diventata un’emittente famosa in quanto fu al centro della querelle per la possibilità e il diritto di fondare emittenti libere.


05/10/2011

“L’ultimo terrestre” targato Gipi
Incontri ravvicinati per un’umanità abbruttita

di Michela Manente

Il terzo film italiano in gara a Venezia 68 – assieme a Crialese e Comencini - è stato “L’ultimo terrestre”, esordio alla regia del fumettista Gian Alfonso Pacinotti, meglio conosciuto come Gipi. E’ un film che fa riflettere sulla meschinità dell’uomo, messo a confronto anche con una civiltà aliena di più nobili sentimenti.
L’ultimo terrestre è il protagonista Luca Bertacci (Gabriele Spinelli), un uomo segnato da un passato familiare tragico e da un presente che ne sottolinea in ogni piega la sua debolezza e inettitudine, al lavoro come nella vita sentimentale.


30/09/2011

Io sono Li – di Andrea Segre
di Anna Culotta

Shun Li è una giovane donna cinese che lavora in un laboratorio tessile alle porte di Roma per poter ottenere i documenti necessari a fare arrivare in Italia il figlio di otto anni. Costretta a trasferirsi a Chioggia per poter accelerare le pratiche di ricongiungimento, Shun Li si ritrova a lavorare in un’osteria frequentata da alcuni uomini del luogo, tra cui il pescatore Bepi, di origine slava, soprannominato “il Poeta” da tutti i suoi amici.


30/09/2011

Hahithalfut di Eran Kolirin
di Sarah Revoltella

Un fisico comincia a vivere la propria esistenza da una prospettiva insolita, la prospettiva dell’osservatore esterno all’interno di un esperimento E’ questo il cardine geniale del film Hahithalfut del regista israeliano Eran Kolirin che comincia ad osservare la sua casa, gli spazi che è solito attraversare con la noncuranza dettata dall’abitudine, da un altro punto di vista: quello appunto dell’osservatore esterno.


30/09/2011

LA TALPA (Tinker, Tailor, Soldier, Spy) di Tomas Alfredson
di Orazio Leotta

Tratto dall’omonimo bestseller di John Le Carrè, uno dei massimi esponenti della letteratura di spionaggio, il film di Alfredson racconta di alcune vicende all’interno del Circus inglese: la mission è quella di individuare una spia, che da anni fa il doppio gioco a favore del Kgb sovietico, a causa della quale è stato defenestrato Control, capo dei servizi segreti inglesi, dopo il fallimento di una missione segreta in Ungheria, dove ha perso la vita l’agente speciale Prideaux. Anche Smiley, fedelissimo di Control viene allontanato, salvo poi essere in gran segreto riassunto per intensificare la caccia alla spia.


30/09/2011

Totem – di Jessica Krummacher
di Anna Culotta

Presentato in concorso durante la ventiseiesima Settimana Internazionale della Critica, Totem (il riferimento non è all’opera di Freud Totem und Tabu, bensì alla parola “Tot”, che in tedesco significa morte), opera prima nonché saggio di diploma presso la Scuola di Cinema di Monaco della giovanissima regista Jessica Krummacher, è un film complesso e affascinante che pone al centro dell’analisi e dell’interesse la famiglia.


30/09/2011

Poulet aux prunes di Marjane Satrapi e Vincent Parronaud
di Elisa Clodelli

Il pollo alle prugne è il piatto preferito di Nasser Ali. Quale marito non mangerebbe la sua pietanza preferita preparatagli dalla moglie? Nasser Ali. Perché oramai l’unica fonte di felicità che rendeva meno apatica la sua monotona e triste vita non c’è più. Dell’adorato violino, regalatogli dal suo vecchio maestro, rimane solo un mucchio di pezzi di legno. E la colpevole non è altri che la moglie Faranguisse, che non accetta l’anima sognatrice del marito musicista. Ma a modo suo l’ha sempre amato. O forse, è sempre stata innamorata della genialità di Monsieur Khan, fin da quando era ragazzina e lui un giovane promettente che girava il mondo in tournée.



 

 
       
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